20 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Dopo l'omaggio di ieri alle vittime dell'indipendenza

Elisabetta II continua il viaggio di riconciliazione in Irlanda

Oggi in programma altri due gesti simbolici della sovrana inglese

DUBLINO - Il viaggio della riconciliazione della regina Elisabetta II in Irlanda prosegue, nel suo secondo giorno, con altri due gesti simbolici, dopo l'omaggio di ieri alle vittime dell'indipendenza irlandese, nel «Giardino della rimembranza» a Dublino. Oggi la sovrana andrà allo Stadio Croke Park dove la polizia britannica uccise 14 persone nel 1920. Nel pomeriggio deporrà una corona al memoriale della prima guerra mondiale, in omaggio ai soldati irlandesi morti con l'uniforme britannica.

La storica visita di Elisabetta II, la prima di un sovrano britannico dall'indipendenza nel 1922, in un clima di massimo allarme, dopo il ritrovamento ieri di due ordigni, conferma la normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi, girando pagina su secoli di conflitti e su una dolorosa decolonizzazione. La visita è stata possibile grazie alla firma dell'accordo di pace nel 1998 nell'Irlanda del Nord, provincia britannica dove 30 anni di «rivolte» hanno provocato 3.500 morti.
«La visita della regina segna una svolta storica a partire dalla quale possiamo costruire una relazione stretta tra i due Paesi sovrani», ha dichiarato il ministro degli Esteri irlandese, Eamon Gilmore. Da parte sua, il premier britannico David Cameron, anch'egli presente in Irlanda, ha sottolineato come la presenza della regina a Dublino «rappresenti l'inizio di qualcosa di importante».

Gruppetti di dissidenti cattolici repubblicani hanno manifestato contro la presenza di Elisabetta II accusata di «crimini di guerra».