22 gennaio 2022
Aggiornato 02:30
Fan del cantante in rivolta

Jovanotti: «Happy Days? Una vaccata»

L'artista a Tv sorrisi e canzoni: «I ragazzi di oggi più fortunati di un tempo»

MILANO - Fan di Happy Days in rivolta contro Lorenzo Cherubini dopo aver letto l' intervista rilasciata dal cantante sull' ultimo numero di Tv Sorrisi e Canzoni. Sul settimanale Jovanotti nel corso dell' intervista aveva affermato: «mia figlia Teresa ha 12 anni, si è letta sette libri di Harry Potter e guarda Glee. Noi avevamo Happy Days che, diciamolo, era una vaccata. Oggi i ragazzi sono svegli e fortunati».

Non si è fatta attendere la protesta dell'Happy Days Fan Club sul sito «Qui Mediaset» con la replica del Presidente Giuseppe Ganelli in difesa del telefilm che oltre a Ron Howard vedeva protagonisti Anson Williams, Don Most, Tom Bosley (recentemente scomparso) e Marion Ross. «Noi del fan club ci permettiamo di dire al Sig. Jovanotti che questo suo giudizio è irrispettoso e ingeneroso verso un telefilm che ha fatto la storia della televisione e che ha rappresentato un momento di svago e di aggregazione per intere generazioni. Il sig Jovanotti dovrebbe ricordare forse che anche lui ha fatto parte di una generazione che «idolatrava» Arthur Fonzarelli, (negli anni 80 il Sig. Jovanotti ha consegnato a Henry Winkler, l'attore che interpretava Fonzie, il Telegatto di Sorrisi e Canzoni)».

Prosegue poi Ganelli: «Il Sig Jovanotti deve considerare che il telefilm Happy Days non ha mai voluto essere un qualcosa di educativo. Forse guardando oggi Happy Days ci accorgiamo che è un telefilm non è raffrontabile con i telefilm di oggi (il Sig. Jovanotti fa un paragone con l'ottimo Glee), ma tutta la televisione di oggi è diversa dalla televisione degli anni 70-80. Caro Sig. Jovanotti, contestualizziamo le cose!!» In fondo, osserva, «Considerando il suo campo, la musica, canzoni molto belle degli anni 70-80 paragonate a canzoni belle di oggi, possono sembrare «datate» perché hanno arrangiamenti tipici degli anni 70-80». Insomma, Jovanotti «non può definire Happy Days una «vaccata». Perché è un termine irrispettoso verso un telefilm che oggi potrà sembrare troppo «buonista», ma che andrebbe riscoperto oggi dai ragazzi».