13 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Polemiche

Placido: il mio è un film sull'assassino Vallanzasca

«C'è assolutamente rispetto per le vittime e ovviamente non ci sono poliziotti cattivi e un bandito buono». Cavallotto (Lega): «La pellicola da' un messaggio finale sbagliato ai giovani»

ROMA - «Non è un film sulle vittime, è un film su un assassino». Lo ribadisce Michele Placido, regista del film Vallanzasca - Gli angeli del male in uscita nelle sale domani. Il lungometraggio ha suscitato numerose polemiche, tra cui l'appello della Lega a boicottare il film perché considerato un insulto alla memoria delle vittime. «C'è assolutamente rispetto per le vittime e ovviamente non ci sono poliziotti cattivi e un bandito buono, anzi è un bandito spietato. In passato ho anche fatto film che parlavano di eroi e vittime di mafia. Gli americani e i francesi si autocriticano e nel cinema fanno vedere il lato peggiore dei propri soldati e dei propri gangster. Vallanzasca - ha dichiarato Placido ai microfoni di Mattino Cinque - è sciancato e non ha un soldo, fosse stato più furbo come qualche politico o come qualche mafioso connesso alla politica sarebbe stato miliardario».

«A proposito di quello che ho affermato, cioè che in Parlamento ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca, ribadisco - continua Placido - che la storia italiana è piena di centinaia di cittadini vittime delle connessioni tra mafia e politica. Tanti politici, tuttora in Parlamento, sono sotto inchiesta giudiziaria per connessioni con mafia e 'ndrangheta. Vallanzasca si è dichiarato delinquente e sta pagando, difficilmente invece un politico pagherà il male che ha fatto al nostro Paese».

In collegamento da Montecitorio, Davide Cavallotto, esponente della Lega Nord che ha invitato al boicottaggio: «Il mio punto di vista rispetto al film è molto negativo, malgrado io non abbia ancora visto il film, ho ascoltato molti parenti delle vittime che lo hanno visionato e si sono resi conto di quanto la realtà sia stata travisata e di quanto il protagonista - prosegue Cavallotto - sia stato reso un personaggio affascinate e accattivante dando così un messaggio finale sbagliato ai giovani. Capisco le polemiche che Placido ha sollevato a fine pubblicitario, ma ritengo di continuare questa battaglia a sfondo culturale per insegnare ai giovani dei valori».