19 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Vanity Fair

Kasia Smutniak: Pietro è morto felice

La compagna di Taricone: «Non ho rimpianti, il paracadutismo ci ha fatto ritrovare»

ROMA - A tre anni dalla morte del compagno Pietro Taricone, Kasia Smutniak parla della loro storia: «In questi otto anni abbiamo fatto di tutto, ci siamo detti tutto. Avevamo litigato, ci eravamo lasciati, poi siamo tornati insieme. È stato proprio il paracadutismo a farci ritrovare. Noi ci siamo ritrovati, eravamo felici. Non potevamo darci più di così. Non lo so come vivrò, - ha dichiarato l'attrice al settimanale Vanity Fair, che le dedica la copertina del numero in edicola domani - ma almeno non ho rimpianti. Io so che in quel momento lui era felice. Prima di saltare mi ha mandato un bacio, facendo la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei anch'io morire così: nel momento più felice della vita».

Poi il discorso si sposta sui 'finti amici' di Taricone: «Oltre alla violenza delle foto rubate, c'è stata quella di molti, che non ho visto una sola volta in otto anni insieme a Pietro, di cui non mi ha mai parlato, e che si sono precipitati in tv a raccontare com'era. Ma che ne sanno loro? Dei tempi del 'Grande Fratello' - spiega - era rimasto amico con Marina, e qualche volta avevamo visto Sergio. Loro sì che potevano parlare di Pietro. Ma gli altri?».