23 aprile 2024
Aggiornato 01:30
Cinema

A Venezia trionfa Sofia Coppola con «Somewhere»

Il primo premio per il miglior film a Somewhere. Coppa Volpi a Gallo e alla Labed. Flop Italia, delusione

VENEZIA - Verdetto come da previsioni, il Leone d'Oro della 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato vinto da «Somewhere» di Sofia Coppola, un film che ha «incantato i giurati». A decisione unanime, il maggior riconoscimento è andato al film molto personale della regista premio Oscar che ha raccontato la vita sregolata e vuota di un attore di Hollywood che vive nel celebre hotel Chateau Marmont e inizia a porsi domande esistenziali quando all'improvviso, nella sua noiosa esistenza, subentra la figlia. Niente da fare per l'Italia, nemmeno un premio minore o per uno degli attori dei quattro film in Concorso.

Il Leone d'Argento per la regia è stato vinto dal visionario Alex de la Iglesia per il suo film «Balada Triste de Trompeta», la storia triste di una coppia di pagliacci che combattono all'ultimo sangue per l'amore ambiguo di un'acrobata sullo sfondo della guerra civile spagnola. Quest'anno è stato assegnato anche un Leone Speciale per l'insieme dell'opera a Monte Hellman, uno dei cineasti più amati dal presidente di giuria Quentin Tarantino e il più anziano di quelli in gara, con il film «Road to Nowhere».

Il Premio Speciale della Giuria è andato invece a «Essential Killing» di Jerzy Skolimowski, che si è aggiudicato anche la Coppa Volpi per il miglior attore con Vincent Gallo. Ma il divo più ricercato a Venezia non si è presentato nemmeno per ritirare il premio e ha delegato il suo regista. Coppa Volpi per la miglior attrice invece, a sorpresa, ad Ariane Labed per il film greco «Attenberg». Delusione per la nostra Alba Rohrwacher che fino alla fine era data tra le favorite.

Il premio Marcello Mastroianni dedicato a un attore emergente è stato assegnato a Mila Kunis, la ballerina di «Black Swan» protagonista della scena lesbo con Natalie Portman. Infine, l'Osella per la miglior sceneggiatura è stata vinta sempre dal film di Alex de la Iglesia «Balada Triste de Trompeta», mentre quella per la fotografia dal film russo «Silent Souls».