20 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Alla faccia della privacy

Le memorie di Liz Taylor

Amori innaffiati dall’alcool. I racconti di Olghina di Robilant

Si parla tanto di privacy ma proprio le star che la invocano di frequente non resistono a mettere in piazza i loro fatti più privati. Prendiamo le memorie di Elisabeth Taylor pubblicate dai quotidiani inglesi e riassunte nel suo blog da Olghina di Robilant che vi aggiunge dei suoi personali ricordi di Liz e Burton. «Vidi Elisabeth Taylor la prima volta quando venne a Venezia in viaggio di nozze con il primo marito Nicky Hilton-scrive Olghina- Lui la picchiava e la chiudeva a chiave nella capanna al Lido, lei gridava e chiedeva aiuto. I bagnini la salvavano dalla prigionia. Bellissima e giovanissima. Passarono molti anni ed ebbi casualmente l’occasione di risentire e rivedere Elisabeth Taylor con il nuovo compagno Richard Burton. Li udii litigare con tanta veemenza che mi colse la tentazione di chiamare la polizia. Si trovavano nella stanza accanto alla mia nel Hotel San Domenico di Taormina. Si gettavano stoviglie che approdavano sul muro dietro la testiera del mio letto, e il loro linguaggio era di una volgarità oltre ogni civile tolleranza. Gli scaricatori di porto potevano ritenersi signori confrontandoli col minatore gallese e il suo linguaggio. Interruzione di 15 minuti con il sonno che giungeva grato per me, ma, successivamente e improvvisamente, giungeva per me una brutale sveglia dovuta a risate, urli e uno dei due che picchiava sul muro con pugni o piedi e un oggetto di vetro che si frantumava sulla parete divisoria e che pensai fosse una bottiglia. Chiamai la portineria per lamentarmi (non sapevo chi fossero) e venni così edotta sull’identità dei due selvaggi vicini; un favore personale che mi fece il concierje amico. Non erano due persone veramente normali e il contesto della pubblicazione odierna sui quotidiani inglesi me lo conferma.»

Olghina riporta così alcuni brani di queste memorie secondo cui Liz e Burton si conoscono a casa di Stewart Granger e la moglie Jean Simmons, ma non succede niente, anche se lui la descrive così: «Talmente straordinariamente bella da togliermi il fiato, magnifica, abbondante, troppo di tutto, ma mi ignora completamente». Si ritrovano sul set del film «Cleopatra» e impazziscono entrambi. Lei è sposata con Eddie Fisher e lui telefona a Eddie per dirgli semplicemente: «Sto scopando tua moglie…» A questo punto piantano Cinecittà e se ne vanno ad amoreggiare per 10 giorni su una barca; il produttore del film, Walter Wanger, deve rassegnare le dimissioni per l’enorme perdita economica. Da qui in poi è tutta una giostra di alcool, letti sconvolti dalla loro foga sessuale, liti e ricongiungimenti. All’età di 36 anni Elisabeth dovette essere operata di isterectomia e indossare corsetti per i problemi alla spina dorsale. Nel ‘68 morì suo padre e Burton commentò: «È diventata un animale selvaggio per il dolore e tutto il resto del mondo la annoia.»

Quasi contemporaneamente, il fratello amatissimo di Richard cade in casa e si frattura il collo restando paralizzato; i due attori piangono insieme, ridono insieme, urlano e si ubriacano smoderatamente. Un medico di Los Angeles dice a Burton che è ad un passo dalla cirrosi epatica dandogli qualche anno di vita alla condizione che smetta di bere. Lui esegue ma lei continua e si lamenta: «Se non beve, Richard smette di fare sesso. Mi ha lasciata in bianco per 15 giorni». Per darsi uno scopo i due si improvvisano auto-promotori con campagne di stampa per Burton affinché vinca l’Oscar. Sono a tal punto convinti della sua vittoria che alla serata lui si presenta con un foglio sul quale ha scritto il discorso di ringraziamento e continua a memorizzarlo ad alta voce, disturbando i vicini in platea. Ma vince John Wayne e i due si buttano sulla sbornia consolatoria. Per tutta la vita lui le ha scritto lettere, anche bellissime ma nell’insieme demenziali. La apostrofa chiamandola Scruperlshrumpilistiltiskin, firmandosi Husbs (per husband visto che erano sposati) ed elogiando spudoratamente le sue parti intime, anche il lato B di lei dolente per un intervento di emorroidi: «adoro il tuo bump ferito». Entrambi gelosissimi si controllavano sui set e lui le proibiva di aprire la bocca baciando i partner: «Se lo fai arrivo come un tornado e spacco tutto», minacciava. Nel ‘72 celebrarono i 40 anni di Elisabeth a Budapest con una festa di duecento invitati, inclusa Grace Kelly, i loro ex coniugi e vini ungheresi a fiumi. Il regalo di lui a lei: il diamante Krupp del valore di circa due milioni di euro attuali.