7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Il Tribunale da ragione al cantante

A Morgan il primo round contro Asia Argento

«Il giudice è contro di me va ricusato», aveva chiesto il musicista nel processo per la figlia

Il processo che vede contro Asia Argento e il musicista Marco Castoldi, in arte Morgan, dovrà cominciare da capo.
Il processo dovrà stabilire se ha ragione Asia Argento a chiedere che a Morgan venga tolta la patria potestà della loro figlia Annalou.
L’attrice ha avanzato questa richiesta al tribunale dopo che Morgan confessò in una intervista ad un settimanale di fare un uso quotidiano di cocaina.

L’intervista di Morgan fecero molto scalpore perché nelle sue parole si poteva scorgere una sorta di apologia della droga. A causa di queste affermazioni ritenute lesive per nei confronti dei giovani fans del musicista, Morgan perse la sua partecipazione a San Remo.
Ma ai guai professionali si aggiunsero anche quelli familiari con la richiesta di Asia Argento di non fargli vedere più la figlia per il disinteresse da lui mostrato nei confronti della piccola Annalou.
I rapporti fra i due erano già cessati da tempo e nella causa di separazione la figlia era già stata affidata alla madre.

Morgan fin dal primo momento si è opposto con tutte le sue forze a questa evenienza. Come prima mossa ha ricusato il giudice che era stato assegnato dal Tribunale, sostenendo che era lo stesso che aveva disposto l’affidamento alla Argento della figlia e quindi poteva avere un’idea preconcetta nel decidere sulla potestà genitoriale.
Ora il tribunale ha accolto l’istanza di Morgan e il processo dovrà ripartire da zero.
Intanto gli avvocati di Asia Argento hanno già fatto sapere che l’attrice è intenzionata ad andare avanti nella causa contro Morgan.
«Per noi i giudici sono tutti uguali e presenteremo subito una nuova istanza», hanno affermato gli avvocati di Asia Argento, appena appresa la decisione del tribunale che ha fatto vincere a Morgan il primo round nella causa che gli ha intento l’ attrice.

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