18 agosto 2019
Aggiornato 08:30
Spettacoli. Gossip

George Clooney confessa: «Potrei sposarmi anche stanotte»

L'attore sulle pagine del settimale Tu Style: «La carriera dipende dalla fortuna, la mia svolta è stata E.R»

ROMA - «Non voglio dire nulla perché non mi sembra che questo sia il posto adatto per fare degli annunci, ma penso che sì, potrei sposarmi anche stanotte». A dichiararlo è George Clooney che, con l'attuale fidanzata Elisabetta Canalis, si appresta a sfilare sul secondo red carpet. Dopo Venezia, l il 17 ottobre la coppia sarà alla Festa del Cinema di Roma per la presentazione di Up in the Air.

L'attore, sulle pagine del settimanale Tu Style, in edicola domani, racconta anche la sua gavetta in tv: «Sono stato buttato fuori innumerevoli volte dagli show televisivi. Una volta mi hanno perfino chiamato per dirmi che la trasmissione pilota era andata bene, quindi avrebbero fatto lo show, - spiega - ma che l'unico da rimpiazzare ero io. Ho circa 12 anni di televisione andata male sulle spalle e sono sicuro che la situazione potrebbe ripresentarsi».

La svolta della carriera arriva con il telefilm E.R. «Tutto è fortuna, tutto ciò che facciamo dipende dal caso e la pura verità è che io sono finito in un serial tv che si chiamava E.R. e che faceva milioni di telespettatori. Questo ti rende famoso al di là di quello che sei e che fai».

Nonostante la fama e l'esperienza che hanno fatto di Clooney un idolo del cinema, l'attore dichiara di ammirare coloro che sono celebri e che usano bene la loro celebrità: «Per scopi che non siano esclusivamente personali, come Bono». «Mi ispiro a mio padre - continua - che ha continuato nel tempo a dirmi che tutto ciò che ho scorre velocemente e velocemente finirà. È giusto sapere che le cose non durano ed è bene che ci siano persone che te lo ricordino».

Ai giovani che vogliono diventare attori, Clooney consiglia: «Non sarai mai più così bravo come quando te lo dicono e sei al top, e non sarai mai più così una schiappa come quando le cose vanno male. Il trucco sa qual è? Godere di quello che si ha», conclude.