20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Il centro sorgerà nei pressi della cattedrale di St. Paul

Principe Carlo provò a bloccare centro commerciale a Londra

Non voleva l'architetto francese Nouvel per il «One New Change»

LONDRA - Non sempre chiamarsi Carlo ed essere Principe del Galles basta per bloccare maestosi progetti edilizi nel cuore di Londra. Come rivela oggi il Guardian, il principe Carlo, che pure in passato è riuscito a bloccare la costruzione di una torre in vetro e acciaio a fianco del Royal Hospital Chelsea, celebre opera dell'architetto Christopher Wren, ha cercato - senza successo - di impedire all'architetto francese Jean Nouvel di realizzare l'avveniristico centro commerciale 'One New Change', che sorge nei pressi della cattedrale di St. Paul, uno dei luoghi più rappresentativi della capitale britannica.

Come ha raccontato Mike Hussey, ex responsabile dell'ufficio londinese di Land Securities, la società britannica che ha sviluppato il progetto per il centro dal valore di 500 milioni di sterline, Carlo inviò nel 2005 una lettera per chiedere che il progetto venisse affidato ad architetti di sua fiducia, più tradizionalisti, essendo preoccupato per la sorte della cattedrale, che avrebbe dovuto «continuare a splendere».

«Ci ha scritto quando abbiamo scelto Nouvel per suggerirci di incontrare anche i suoi architetti preferiti», ha detto Hussey. «Era preoccupato per la scelta dell'architetto, non voleva un modernista».

E invece Nouvel è un modernista nonché un vincitore di numerosi premi. Proprio come Richard Rogers, l'architetto che avrebbe dovuto costruire la torre d'acciaio sul sito delle Chelsea Barracks vicino al Royal Hospital: le pressioni di Carlo hanno convinto la società del Qatar che se ne occupava a revocargli l'incarico.

Sono solo alcuni dei numerosi interventi del principe per influenzare il paesaggio urbanistico della Londra moderna e di tutto il paese. Fra gli altri, il Guardian ricorda che gli assistenti del principe controllano regolarmente i progetti di grandi architetti come sir Terry Farrell, sir Richard MacCormac, John McAslan e Alan Baxter.

La settimana scorsa, l'influenza del principe è tornata alla ribalta perché cinque studi d'architetti, tutti vicini alla sua concezione antimodernista del paesaggio urbano, sono stati selezionati per partecipare al concorso per lo sviluppo del sito delle Chelsea Barracks. E il Royal Institute of British Architects comincia a chiedere al principe di fare un passo indietro.