19 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Cinema

Dieci anni fa moriva il «visionario» Stanley Kubrick

Kubrick realizzò numerosi lungometraggi molto contestati tra cui «Arancia meccanica» è sicuramente il più famoso

NEW YORK - Dieci anni fa moriva Stanley Kubrick, il 'visionario' regista statunitense considerato tra i maggiori cineasti del 20esimo secolo. Nato a New York il 26 luglio 1928 e morto a Harpenden, in Gran Bretagna, il 7 marzo 1999, Kubrick realizzò numerosi lungometraggi molto contestati tra cui «Arancia meccanica» è sicuramente il più famoso.

Il film del 1971 ha subito numerose polemiche a causa dell'estrema rappresentazione della violenza, esaltata dall'uso di obiettivi grandangolari e da una fotografia dai colori particolarmente aggressivi. Liberamente tratto dal romanzo di Anthony Burgess, è anche la storia di una rieducazione forzata del protagonista ai canoni etici di una società che per correggere la sua devianza finisce per privarlo della libertà e commettere analoga violenza nei suoi confronti.

Tra gli altri suoi film si annoverano «Shining» (1980), tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, in cui Kubrick si cimenta con il genere horror impiegando per la prima volta in maniera sistematica e fortemente espressiva l'innovativa steadycam che gli permette di seguire Jack Nicholson e il figlioletto nei labirinti dell'Overlook Hotel, angoscioso luogo di confine con il lato oscuro della psiche umana. Scalpore desta anche «Full Metal Jacket» (1987) che affronta la guerra del Vietnam. Strutturalmente è diviso in due parti: nella prima l'addestramento e l'educazione (anche in questo caso forzata e violenta) dei marine alla disciplina militare; nella seconda assistiamo lo smontaggio fisico e ideologico della macchina da guerra occidentale contro un nemico ancora una volta invisibile.

L'ultimo suo film, anche questo non immune da polemiche, è «Eyes Wide Shut» (1999), interpretato da Nicole Kidman e Tom Cruise. Liberamente ispirato a Doppio sogno di Arthur Schnitzler, è ambientato in una New York ricostruita interamente negli studi inglesi di Shepperton. L'uscita del film, che è stato distribuito postumo, è stata più volte rimandata per alimentare le aspettative sulla scena erotica dei due protagonisti.