Il Gradenigo a due anni dalla privatizzazione, tanti servizi in più e 20 milioni investiti
Dall’entrata di Humanitas, nel gennaio 2016, sono stati fatti tanti investimenti, potenziamenti e nuovi servizi. Solo nel 2017 sono transitati nel pronto soccorso 43mila pazienti
TORINO - Solo pochi anni fa il futuro dell’ospedale Gradenigo era appeso a scelte da parte della Regione e di una società privata, la milanese Humanitas, che manifestò la volontà di acquisire la struttura ospedaliera. Oggi, a oltre due anni dell’entrata ufficiale in scena di Humanitas si può dire che l’operazione abbia portato i suoi frutti. Tantissimi i soldi investiti (sarebbero 20 milioni di euro in totale), molti i servizi aggiunti e migliorati e un potenziamento costante che ha recentemente portato alla nascita di una «camera calda» del pronto soccorso, luogo in cui le ambulanze possono sostare e scaricare i pazienti in sicurezza, al rinnovo del centro prelievi, alla sostituzione di 184 letti di degenza, il tutto dopo un 2017 da 43mila accessi al pronto soccorso in cui, tra le altre cose, sono stati attivati la Terapia Intensiva con 5 posti letto, l’endoscopia e la Tac.
PROSSIMI INTERVENTI - E non è finita qui. Nonostante la riservatezza della società, Humanitas investe ogni anno 4,5 milioni di euro per mandare avanti la struttura sanitaria del Gradenigo. Oltre agli interventi sopra citati, presto sarà possibile fare la risonanza magnetica ed, entro fine anno, sarà riorganizzato anche il Centro per le prenotazioni. Si ricorda che Humanitas gestisce anche la clinica convenzionata Cellini e quella privata Fornaca.
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