30 agosto 2025
Aggiornato 16:00
Rifiuti

Rifiuti pericolosi alle porte di Torino, scoperta discarica abusiva 

Sono ancora in corso accertamenti per rintracciare questi rifiuti illecitamente smaltiti, mentre l’amministratore della società immobiliare, una settantenne torinese e due nomadi, sono stati denunciati in concorso

TORINO -  Il caso di smaltimento illecito di rifiuti, scoperto dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino in un’area industriale della periferia del capoluogo piemontese, è l’ennesimo episodio di un diffuso comportamento di imprenditori che, per contenere i costi relativi alla gestione dei rifiuti prodotti dalla loro attività, non si fanno scrupoli. L’illecito vantaggio economico si ottiene ricorrendo a soggetti privi di qualsiasi tipo di autorizzazione che, a costi estremamente ridotti, provvedono a «raccogliere» i rifiuti, di qualsiasi genere essi siano e ad «abbandonarli» in aperta campagna o in zone isolate ma facilmente raggiungibili dai mezzi di trasporto. 

DISCARICA- In seguito al fallimento di un’azienda attiva nelle costruzioni stradali il curatore si è accordato con la società immobiliare proprietaria del capannone e dello spiazzo circostante su cui operava la ditta fallita, per lo smaltimento dei rifiuti rimasti riconoscendole una somma di diverse migliaia di euro per provvedere alla loro rimozione, ovviamente nel rispetto della normativa ambientale. La proprietà però, invece di rivolgersi a una ditta autorizzata, ha preferito far ricorso a un gruppo di nomadi che, a poco prezzo e in modo completamente illecito, ha rimosso i materiali per poi scaricarli certamente non in discariche legittimate a trattare le diverse tipologie di rifiuti presenti. 

RIFIUTI - Così rifiuti pericolosi come vernici e solventi, fusti contenenti oli esausti e bitumi, pneumatici, batterie e parti di autoveicoli ed altri di natura non pericolosa come macerie, terre di scavo e legname, il tutto per una quantità superiore a 3000 tonnellate, sono stati dispersi nelle campagne torinesi con grave danno per l’ambiente. Sono ancora in corso accertamenti per rintracciare questi rifiuti illecitamente smaltiti, mentre l’amministratore della società immobiliare, una settantenne torinese e due nomadi, non nuovi alla commissione di questa tipologia di reati, sono stati denunciati in concorso per il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non.