Gianfranco Bianco, l'ultimo saluto il primo luglio nella chiesa parrocchiale di Borgo San Dalmazzo
Si svolgeranno a Borgo San Dalmazzo i funerali del giornalista del telegiornale regionale della Rai, Gianfranco Bianco, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì
TORINO - E’ stato molto sentito il cordoglio dei piemontesi per la scomparsa di Gianfranco Bianco, uno dei volti più noti del telegiornale regionale della Rai. Si è spento a Busca, dov’era ricoverato da alcune settimane, all’età di 64 anni, a quasi un anno dalla pensione. Domani (venerdì primo luglio) gli sarà dato l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Borgo San Dalmazzo alle ore 10.30. Stasera e domani sera all’hospite di Busca ci sarà invece il rosario alle ore 19.
Dal giornale «La Fedeltà» alla Rai
Per molti è stato il compagno di pranzi e cene. A tavola, con il telegiornale a fare da sottofondo ai pasti, Gianfranco Bianco negli anni è diventato uno dei giornalisti più conosciuti in città e in regione. La sua «s» inconfondibile da difetto è divenuta un qualcosa di distintivo, di familiare per i torinesi. Il mestiere di giornalista era nel suo destino. Già da quando era bambino la maestra gli aveva predetto un futuro da scrittore, poi entrò nel giornale diocesano «La Fedeltà» diretto da suo zio Giorgio, un prete che lo indottrinò in ciò che poi farà per tutta la sua vita. Prima di approdare in Rai ci fu un passaggio intermedio, la «Gazzetta del Popolo», per cui divenne il corrispondente da Fossano, la sua terra. Quando nel 1981 però quest’ultimo fallì gli fu data la possibilità di entrare in Rai, prima per la conduzione del giornale radio, poi come giornalista del telegiornale e infine come conduttore.