29 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Comune

Ivrea il sindaco continua il suo mandato

Sembrava uno scontro irrisolvibile invece mercoledì sera si è risolto tutto con un semplice invito alla riflessione per il vicesindaco Capirone. Ora l'agenda del primo cittadino Della Pepa è fitta di impegni da portare a termine, si spera, con la maggioranza coesa

IVREA - Alla fine la richiesta di dimissioni del vicesindaco Enrico Capirone, chiesta a gran voce in consiglio comunale lo scorso 31 luglio, è stata declassata, durante il vertice di maggioranza di mercoledì sera, a un semplice invito a riflettere. Le dimissioni del capogruppo Fabrizio Dulla non sono state neanche pronunciate, nonostante una parte del Pd e del gruppo consiliare sembrassero decisi ad andare fino in fondo.

Tre ore di confronto
Tre ore di discussione, a tratti anche complessa, nel quale la crisi della maggioranza che sostiene il sindaco Carlo Della Pepa sembra aver trovato una via d’uscita in un sorta di patto di legislatura. Le indicazioni che arrivano da Torino dai vertici del Pd sono chiare: bisogna far arrivare il sindaco alla fine del suo mandato.

La posizione dei gruppi di maggioranza
«I gruppi di maggioranza - spiegano Fabrizio Dulla (Pd), Massimiliano De Stefano (Moderati e Riformisti) e Matteo Olivetti (Ivrea+Bella) a La Sentinella del Canavese - hanno ribadito piena fiducia nel sindaco, nel progetto amministrativo e nella conseguente azione di governo della città. Hanno concordato sull’opportunità di avviare una fase di approfondimento programmatico che possa delineare le priorità e dettagliare le scelte, nell’alveo del programma ampiamente condiviso, anche al fine di rafforzare e rilanciare l’amministrazione in vista della seconda metà del mandato».

L'agenda del sindaco
L'armistizio è stato firmato il sindaco Carlo Della Pepa ha un' agenda politica fitta in cui sono presenti le manutenzioni delle scuole, la nuova biblioteca, gli impianti sportivi e il sottopasso di via Verdi. E poi la candidatura Unesco, la variante al piano regolatore sull’asse di via Jervis, il piano strategico dell’area omogenea e il rinnovo del cda della Guelpa. Questioni importanti e decisive per il futuro della città che ha bisogno di un gruppo omogeneo per realizzarle. Quanto durerà la tregua non ci è dato di saperlo.

Il ruolo del PD
Il PD avrà un ruolo fondamentale nella risoluzione della crisi. Il congresso cittadino probabilmente si terrà alla fine di ottobre. Il segretario dimissionario Dimitri Buracco, invitato da molti a guidare il partito fino ad allora, è stato uno dei mediatori: «L’unico modo per uscire da questa crisi è parlare di contenuti, decidere insieme le priorità - spiega -. Ma non basta. Bisogna allargare la discussione alla città, creare momenti di confronto vero uscendo dalle stanze della politica. Un modo, questo, per tenere tutti ancorati alla concretezza e ridurre gli spazi delle beghe personali che fin troppo hanno caratterizzato la politica cittadina».