5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Dakar

I rivali si perdono e cadono: così spunta un nuovo leader

Walkner approfitta degli errori avversari per prendere la testa nelle moto. Tra le auto seconda vittoria consecutiva di Peterhansel, ma Sainz comanda ancora

BELEN – La Dakar 2018 approda in Argentina, sulle dune di sabbia e sui letti dei fiumi tra Salta e Belen. Dopo diversi giorni di pioggia, è tornato il caldo, con temperature sopra i 40 gradi, e la rivoluzione arriva anche in classifica generale. Nelle moto l'ex leader Adrien van Beveren cade a tre chilometri dall'arrivo, compromettendo le sue chance di vittoria, mentre altri concorrenti come Antoine Meo, Toby Price e Kevin Benavides commettono gravi errori di navigazione e si perdono. Così, ad approfittarne è l'austriaco della Ktm Matthias Walkner, che si prende la decima tappa e la testa della graduatoria assoluta, con ben 39 minuti di vantaggio su Joan Barreda.

Contatto e castigo
Un piccolo rivolgimento arriva anche nelle quattro ruote, dove Carlos Sainz, che comandava con ben un'ora di margine, è stato penalizzato di dieci minuti per guida pericolosa in occasione di un contatto con il quad di Kees Koolen e per non essersi fermato ad assisterlo: la Peugeot ha annunciato ricorso. Il successo odierno, per la seconda volta di fila, è andata di nuovo a Stephane Peterhansel, che scavalca al secondo posto Nasser Al-Attiyah ma rimane comunque a 50 minuti di distacco dal suo compagno di marca spagnolo. Tra i quad secondo trionfo parziale per il debuttante pilota di casa Nicolas Cavigliasso, ma nulla insidia il comando di Ignacio Casale; lo stesso vale nei camion per Eduard Nikolaev, a dispetto della vittoria per appena 33 secondi di Ton Van Genugten. Mercoledì i concorrenti arriveranno a Fiambalá e Chilecito.

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