11 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
L'occasione per ammirare vetture storiche da pista e da strada

Due nuove mostre inaugurate al Museo Ferrari di Maranello

Lo spazio espositivo dedicato alla Rossa si arricchisce di due nuovi percorsi, «Under the Skin» e «Rosso infinito», presentati ieri dal presidente Sergio Marchionne. La struttura è stata ampliata complessivamente di oltre 600 metri quadrati per il settantesimo anniversario della casa

MODENA – Il Museo Ferrari di Maranello ha inaugurato ieri i nuovi spazi espositivi e due mostre, «Under the Skin» e «Rosso infinito», alla presenza del presidente e amministratore delegato di Ferrari Sergio Marchionne, del vice presidente Piero Ferrari, del direttore del Design museum di Londra Deyan Sudjic e del sindaco di Maranello Massimiliano Morini. Il 2016 è stato un anno record per i Musei Ferrari con oltre 478 mila visitatori, di cui 344 mila a Maranello. Così, anche per far fronte a un pubblico sempre più numeroso, gli spazi del Museo sono stati ampliati di oltre 600 mq portando a 4.100 mq la superficie complessiva, dando vita a una nuova ala, che si raccorda alla struttura preesistente con una grande facciata continua in vetro, e a un nuovo percorso museale. È stato realizzato inoltre uno spazio polifunzionale di circa 300 mq, in grado di ospitare fino a 250 persone per eventi, convention e attività didattiche. Completamente nuovi anche l’area ristorazione e il Ferrari Store. Due nuove mostre, «Under the Skin» e «Rosso infinito», vogliono celebrare Ferrari nell’anno del suo 70° anniversario: la prima ricordando il fondatore e l’evoluzione di innovazione e stile dell’azienda, la seconda ripercorrendone la storia attraverso i suoi modelli.

Under the Skin
La mostra «Under the Skin», ovvero «Ferrari nel profondo», realizzata in collaborazione con il Design museum di Londra, racconta lo sviluppo creativo e ingegneristico di Ferrari nella sua storia, attraverso una serie di vetture eccezionali a partire dalla 125 S, la prima auto della casa. Alcuni disegni tecnici dell’archivio storico del Cavallino rampante e i motori esposti svelano il processo di progettazione delle vetture di ogni epoca, gettando uno sguardo inedito al lavoro ingegneristico che si nasconde dietro la loro bellezza esteriore. Modelli di design e della galleria del vento presentano inoltre l’evoluzione degli stili e delle tecnologie nel corso degli anni, ricordando come Enzo Ferrari fosse all’avanguardia nello sperimentare nuove tecniche scientifiche. Un percorso espositivo parallelo e fortemente connesso al primo ne ricorda inoltre le principali tappe biografiche, il lavoro e lo spirito competitivo che ha reso il suo nome celebre nel mondo. La mostra si trasferirà al Design museum di Londra da novembre.

Sergio Marchionne all'inaugurazione delle due nuove mostre
Sergio Marchionne all'inaugurazione delle due nuove mostre (Ferrari)

Rosso infinito
L’esposizione celebra i 70 anni di storia del Cavallino rampante con alcune delle creazioni più esclusive di Maranello per la pista e per la strada. Una lunga serie di vittorie ha coronato le monoposto di Formula 1 presenti nelle sale: dalla 500 F2, con cui Alberto Ascari vinse il primo titolo mondiale piloti per la Ferrari nel 1952, alla F2004, la Ferrari che ha vinto più GP nella storia (15, come la F2002) e ha concluso l’epopea iridata di Michael Schumacher, per arrivare alla F2008 che ha conquistato il Campionato mondiale costruttori. Tra le vetture Gt, si possono ammirare alcuni modelli della famiglia 250, come la 250 Gt Berlinetta Tdf, che ha dominato le corse della seconda parte degli anni ’50, la sua evoluzione 250 Gt Berlinetta Swb e la 250 Gto, una delle Ferrari più amate dai collezionisti. Arrivando ai giorni nostri, sono esposte alcune serie speciali limitate come la F50, la Enzo e l’ultima, LaFerrari, presente anche nella versione Fxx K, non omologata e per l’uso esclusivo in pista. La mostra «Under the Skin» resterà a Maranello fino a novembre 2017, «Rosso infinito» per tutto il 2017. Il Museo Ferrari è aperto tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.00 (da novembre a marzo la chiusura è alle 18).

L'ingresso del Museo Ferrari
L'ingresso del Museo Ferrari (Ferrari)