23 marzo 2019
Aggiornato 14:00
Più di sei milioni di appassionati

Arti marziali miste sempre più popolari anche in Italia

Ora parte anche da noi un circuito professionale di questo sport, denominato Magnum FC: sabato (26 novembre) a Sassari si terrà un evento cui ne seguiranno altri in diverse regioni per arrivare a marzo a una grande manifestazione a Roma con i migliori atleti del mondo.

ROMA - Si chiamano arti marziali, orientali ma non solo, in sigla MMA (Mixed Martial Arts) e stanno diventando sempre più popolari anche in Italia, con milioni di appassionati, tra cui donne e bambini.
Ora parte anche da noi un circuito professionale di questo sport, denominato Magnum FC: sabato (26 novembre) a Sassari si terrà un evento cui ne seguiranno altri in diverse regioni per arrivare a marzo a una grande manifestazione a Roma con i migliori atleti del mondo.

Più di sei milioni di appassionati
«Sabato 26 debuttiamo a Sassari con Magnum FC in occasione dell'evento Colosseum in collaborazione con Kombat League - dice Patrizia Marin, responsabile dell'evento - per noi una data importante perchè finalmente anche nel nostro Paese avremo una grande promotion professionale che avrà l'ambizione di radunare l'11 marzo prossimo a Roma i maggiori atleti mondiali che si sfideranno per titoli importanti. Le arti marziali e gli sport da ring e combattimento conoscono una diffusione significativa: più di sei milioni di appassionati in Italia, sempre più bambini aderiscono, un terzo sono donne. I pediatri raccomandano alle famiglie di far seguire i corsi di arti marziali ai bambini, perchè aiutano lo sviluppo psicofisico ed educano al rigore e alla disciplina anche per contrastare i fenomeni di bullismo. E' una tendenza che abbiamo già visto negli Stati Uniti dove le arti marziali sono ormai più popolari della boxe e in Asia, soprattutto in Tailandia, dove abbiamo numeri paragonabili a quelli del calcio in Europa. Quindi è giusto che questo sport acquisti anche in Italia la diffusione e la dignità che gli sono internazionalmente riconosciute».