22 agosto 2019
Aggiornato 20:30
Ippica

Le scommesse sull'ippica nell'immaginario collettivo

Perché quando si parla di ippica, di solito si parla anche di scommesse e di puntate sul più classico dei «cavalli vincenti»

Le scommesse sull'ippica nell'immaginario collettivo
Le scommesse sull'ippica nell'immaginario collettivo ANSA

Un uomo, un cavallo, una storia che va avanti da secoli e secoli: il cavaliere in groppa al suo destriero, il fantino che cavalca e corre dritto verso un’altra vittoria. Nel frattempo, da lontano, milioni di appassionati assistono all’evento, si confrontano e piazzano la loro giocata. Perché quando si parla di ippica, di solito si parla anche di scommesse e di puntate sul più classico dei «cavalli vincenti».

Passione intramontabile, dalle agenzie agli smartphone

Un modo si trova sempre. C’è chi ancora oggi sceglie di vivere le gare dal vivo, seguendo ogni corsa dagli spalti e piazzando la scommesse direttamente in loco: stando agli ultimi dati, nei primi due mesi del 2019 le agenzie hanno incassato 23,8 milioni dalle scommesse a quota fissa in Italia.

Non finisce qui, però. Negli ultimi anni è emerso e si è affermato un nuovo modo di giocare, figlio del web e delle sue logiche. I grandi player presenti sul mercato, infatti, hanno deciso di investire sui siti internet e sulla voglia d’azzardo degli appassionati, permettendo loro di giocare praticamente da ogni luogo possibile. Oggi, quindi, è possibile piazzare le proprie scommesse sull’ippica anche tramite siti come quello di William Hill, ad esempio, dove è presente una pagina dedicata proprio a questo sport. I modi di giocare si moltiplicano quindi, e la passione non tramonta. Come testimoniato anche dalle varie contaminazioni che, nel corso degli anni, hanno riguardato proprio questo mondo, facendolo entrare nell’immaginario popolare nei modi più diversi.

Libri, cinema e… calcio

Tre esempi per capire quanto il mondo delle scommesse ippiche abbia inciso a diversi livelli. C’è ad esempio il mondo della letteratura, con Charles Bukowski che nei suoi scritti ha toccato più volte il tema raccontando il modo in cui lui stesso, nel corso della sua lunga e travagliata esistenza, abbia vissuto a pieno questo mondo fatto di corse e soldi e speranze e tutto il resto. Non a caso, una sua raccolta di racconti si intitola proprio «Azzeccare i cavalli vincenti».

Anche il mondo del cinema ha subito il fascino delle corse: per quanto riguarda l’Italia, impossibile non citare «Febbre da cavallo», la storica commedia con Gigi Proietti ed Enrico Montesano nei panni di due scommettitori seriali disposti a tutto pur di portare a casa la vittoria. Una pietra miliare del cinema italiano, una pellicola divertente e scanzonata, tra le più viste e apprezzate nel nostro paese.

Infine, l’ippica ha a che fare anche con il calcio. Meglio: anche con la Serie A. Ad esempio, c’è Massimiliano Allegri che non ha mai nascosto la sua passione per le scommesse sui cavalli, facendo riferimento più volte a questo mondo anche nel corso delle sue conferenze stampa. Anche Carlo Ancelotti è in un certo senso presente in questo mondo: l’allenatore del Napoli è socio della scuderia Duepi e proprietario del cavallo The Chosen One, acquistato per 59.000 euro.

Come visto, quindi, la passione per le scommesse e per l’ippica continua la sua corsa senza freni, continuando a fare breccia nell’immaginario popolare e a conquistare gli appassionati. Una gara dopo l’altra.