17 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Cairoli profeta in patria: trionfa pure nella sua Sicilia

In Mx1 si fatto sorprendere sul finale, ma si rifatto vincendo la Supercampione. Ora guida entrambe le classifiche generali a una sola gara dalla chiusura
Tony Cairoli su Ktm in testa alla gara degli Internazionali d'Italia a Noto
Tony Cairoli su Ktm in testa alla gara degli Internazionali d'Italia a Noto (Ktm)

NOTO – Dalla Sardegna alla Sicilia, la seconda prova degli Internazionali d’Italia di Motocross si sono disputati nella storica città di Noto in provincia di Siracusa. Dopo la tempesta che, la scorsa notte, ha messo a dura prova l’organizzazione, dal fango della mattina si è passati alla polvere del pomeriggio. A Noto, con Antonio Cairoli è arrivato anche il sole a far da cornice ad un’agguerrita e spettacolare giornata di gara: il calore del pubblico siciliano ha fatto poi la differenza. Un’affluenza pazzesca fin dalle prime luci dell’alba è stato il contorno ideale al trionfo del campione del mondo, il quale si è dimostrato ancora una volta un gran lottatore, regalando ai suoi conterranei quel successo assoluto, che significa ipotecare la vittoria finale agli Internazionali d’Italia Motocross.

Classe Mx1
In terra siciliana, la sua terra, Antonio Cairoli (Ktm Red Bull) non riesce a ripetere la vittoria di sette giorni fa in Sardegna e deve lasciare a Romain Febvre (Yamaha Monster Energy), il gradino più alto del podio della Mx1. Il giro più veloce è andato sempre al francese della Yamaha mentre il nove volte campione del mondo si aggiudica l'holeshot. La gara vede davanti Cairoli con Febvre che lo pressa da vicino e Jeremy Van Horebeek (Yamaha Monster Energy) è terzo. Al dodicesimo passaggio, nell’affrontare una curva, Cairoli trova sulla traiettoria un doppiato e Febvre ne approfitta subito per passare al comando che mantiene fino alla bandiera a scacchi. Terzo è Van Horebeek il quale precede un ottimo Ivo Monticelli sempre più a suo agio con la 450. La quinta posizione è di Tanel Leok (Husqvarna) mentre Alessandro Lupino (Kawasaki Gebben) è sesto. Il pilota delle Fiamme Oro è passato terzo al primo giro ma poi ha perso qualche posizione. A Tony resta la tabella rossa di leader del campionato di categoria che guida con punti 220 davanti a Febvre (180) e Van Horebeek (160).

Finale Supercampione
Colpi di scena a non finire nella classe regina con il podio finale che vede Cairoli (Ktm Red Bull) primo su Van Horebeek (Yamaha Monster Energy) e Febvre, autore dell’holeshot. Il pilota belga viene, però, retrocesso di dieci posizioni al termine della gara, per aver sorpassato il suo compagno di squadra Febvre in regime di bandiere gialle. Al terzo posto sale, così, Alessandro Lupino (Kawasaki Gebben). Tutto facile per Cairoli che si è sbarazzato di Febvre prima e di Van Horebeek poi, mandando in visibilio il suo pubblico e facendo registrare il giro più veloce. Tony ha interpretato nel modo migliore le insidie del tracciato, praticamente in configurazione mondiale con buche e canali profondissimi, confermandosi il riferimento anche sul terreno duro. Il primo pilota della Mx2 è risultato Alvin Ostlund (Yamaha Sm Action), quinto assoluto. Nella supercampione Cairoli è in testa con 240 punti, secondo Febvre con 180, terzo Tannel Leok a 105.

I commenti del pilota
Un pienone di pubblico per abbracciare il siciliano Antonio Cairoli, che ha risposto senza risparmiarsi, con due ottime gare. Su un tracciato reso particolarmente insidioso da tratti viscidi e canali, a causa della pioggia caduta il venerdì, Cairoli ha segnato il secondo miglior tempo nella sessione cronometrata del mattino, a soli tre decimi dal belga Van Horebeek (Yamaha). Nella gara Mx1, dopo aver scelto un cancelletto a metà schieramento, Cairoli ha sfruttato tutta la potenza della sua Ktm 450 SX-F ed è passato per primo sulla linea dell’holeshot. Con grande padronanza ha gestito un margine di vantaggio sugli inseguitori, ma a pochi giri dal termine di una manche perfetta Tony in una curva si è ritrovato un doppiato fermo nelle stesso canale che lui stava percorrendo. Lo stop obbligato e i secondi persi hanno permesso a Febvre (Yamaha) di superarlo. Nei cinque giri che mancavano per la bandiera a scacchi Cairoli è riuscito a riguadagnare terreno sul francese, ma nonostante un penultimo giro record, non gli riusciva il sorpasso ed era costretto ad accontentarsi della seconda posizione; risultato che comunque lo conferma al comando della classifica provvisoria di campionato Mx1, con quaranta punti sullo stesso Febvre, e sessanta su Van Horebeek. Deciso a regalare ai siciliani una giornata trionfale, Cairoli è scattato nel gruppo dei primi nella gara Supercampione, con i migliori venti della Mx1 e i migliori venti della Mx2. Dopo soli due giri è passato in prima posizione, e stavolta non ha trovato ostacoli ad un netto successo. Con la classifica della Supercampione che consente di scartare un risultato su tre, al pilota della squadra capitanata da Claudio De Carli basterà prendere il via nell’ultima prova, in programma nel prossimo weekend a Mantova, per confermarsi matematicamente campione della categoria Elite (Supercampione) degli Internazionali d’Italia. «Non so quanti autografi ho firmato o a quanti selfie ho partecipato, ma è stato davvero bello in questo weekend vivere la passione della mia Sicilia, dei miei tantissimi tifosi – sorride Cairoli – Ho cercato di vincere entrambe le manche e solo per un doppiato nella gara Mx1 non ci sono riuscito, ma la giornata è stata positiva perché abbiamo fatto un passo avanti in classifica e soprattutto abbiamo evitato le insidie di un terreno particolarmente difficile, con canali e buche. L’inizio di stagione prosegue molto bene e il terzo e ultimo round degli Internazionali concluderà la fase pre-mondiale, dopodiché cominceremo a pensare all’Argentina, primo appuntamento iridato». La terza prova degli Internazionali d’Italia è in programma per il 18 febbraio sulla pista di Mantova.