30 marzo 2020
Aggiornato 11:30
Pentathlon Moderno

Ultimi giorni di campagna elettorale per Franchi Scarselli, candidato alla Presidenza di FederPentathlon

A meno di 5 giorni all’elezione del nuovo Presidente della FIPM e del nuovo Consiglio Federale. Il candidato Camillo Franchi Scarselli, appoggiato dai grandi ex-atleti Masala, Corsini e Cotura, ha incontrato atleti e tecnici: «Voglio più gare per i nostri atleti»

Alla vigilia dell’Assemblea Elettiva che Domenica 29 settembre ufficializzerà il nome del nuovo Presidente e dei nuovi Consiglieri della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, il candidato Camillo Franchi Scarselli ha incontrato tecnici e atleti per presentare il suo programma e dare vita ad un confronto costruttivo ed indispensabile tra la parte agonistica della FIPM e quella che potrebbe essere la «nuova» parte istituzionale.
A fare gli onori di casa è stato chiamato una leggenda del Pentathlon Moderno, quel Daniele Masala capace di vincere ben due medaglie d’oro alle Olimpiadi e due campionati mondiali, individuali e a squadre, solo per citare i successi più importanti.
«Abbiamo organizzato questo incontro - ha esordito il campione olimpico e mondiale Masala, attualmente docente universitario - perché vogliamo dare voce agli atleti, spesso e volentieri gli ultimi ad avere diritto di parola quando si tratta di decidere qualcosa. Noi vogliamo cambiare le cose e dare tutto lo spazio che meritano ai veri protagonisti dell’attività sportiva, gli atleti, chiamati a raccontarci le loro esigenze, i loro problemi, le loro ambizioni e i loro desiderata».

Per questa ragione, il candidato alla Presidenza Franchi Scarselli ha chiamato accanto a sé altri due grandi ex, candidati nel Consiglio Federale come rappresentanti degli atleti, Claudia Corsini, campionessa del mondo nel 2005, e Simone Cotura.
«Sono felice di scoprire che siete veramente tanti. - ha dichiarato la Corsini, visibilmente emozionata - Vuol dire che anche voi siete consapevoli che nel nostro sport c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe e che meriterebbe di essere cambiato per il bene vostro e soprattutto del Pentathlon Moderno. Sono qui per garantirvi il mio impegno, essere il riferimento cui far capo per evidenziare tutto ciò che non va come vorreste, dallo staff medico e psicologico alle sedi e gli orari degli allenamenti. Ma anche per offrirvi un settore tecnico all’altezza con impianti idonei, materiale, eventuali sponsor, foresterie etc. etc. Vorrei fare in modo di mettervi a disposizione tutto quello che non hanno avuto quelli della mia generazione e grazie a Camillo Franchi Scarselli, che mi auguro possa vincere le elezioni domenica, sono sicura che ce la farò.»
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro candidato come rappresentante degli atleti, l’ex azzurro Matteo Cotura: «Vorrei solo aggiungere che la nostra federazione negli ultimi cinque anni ha dato davvero poco ai giovani. Con Franchi Scarselli, questi ragazzi avranno una guida, perché l’atleta deve tornare ad essere al centro del progetto Pentathlon Moderno».

Forte della sua significativa esperienza e del carisma guadagnato grazie alle tante vittorie sul campo, Daniele Masala ha rincarato la dose, quasi scuotendo gli atleti presenti: «Io qui vedo tantissimi ragazzi con dei numeri incredibili, ma penalizzati da una gestione federale a dir poco discutibile. Ai nostri tempi noi ci allenavamo tantissimo, ma si lavorava perché avevamo una Federazione alle spalle, cosa che a questi ragazzi è negata da troppo tempo. Voi dovete essere messi in condizione di rendere al meglio, avete bisogno di organizzazione. E’ arrivato il momento di porre a tutti una domanda fondamentale: vogliamo tornare ai vecchi fasti? Bene, allora rimbocchiamoci le maniche per garantire ai nostri ragazzi un trattamento da 'atleti'. A quel punto dipenderà solo da loro, non avranno più alibi».

Chiusura d’obbligo riservata al padrone di casa che con brevi ma illuminanti concetti ha ribadito e chiarito i vari punti all’ordine del giorni: «Immagino abbiate capito capito la qualità dell’impegno che mi appresto ad offrire a tutti voi. Io rappresento quella parte che dovrebbe occuparsi della parte politica ed amministrativa della Federazione. Prima si parlava di gare. Ecco, i nostri ragazzi fanno poche gare e noi abbiamo il dovere di lavorare e trovare risorse, naturalmente ben superiori rispetto a quelle che può garantire il CONI, per consentire a tutti i nostri atleti di partecipare al maggior numero di competizioni internazionali. E cosa fondamentale, i nostri campioni, quelli già affermati ma anche i talenti ancora inespressi, dovranno diventare il baricentro dell’attenzione della nostra Federazione.»

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