20 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Confessioni di un campione

Phelps: Mi manca una famiglia

Dopo avere vinto 22 medaglie alle Olimpiadi, Michael Phelps ha voglia di godersi la vita e di «vincere» anche fuori dalla vasca: «Ho passato vent'anni a fare cinque ore in piscina tutti i santi giorni. Se la troppa libertà non mi spaventa? Per adesso mi piace»

MILANO - Dopo avere vinto 22 medaglie alle Olimpiadi, Michael Phelps ha voglia di godersi la vita e di «vincere» anche fuori dalla vasca: «Rifletto, mi guardo indietro - dice il 27enne di Baltimora in un'intervista a GQ -. Il mio progetto era ottenere tutti i risultati che mi ero prefisso e ritirarmi prima dei trent'anni, ho rispettato la tabella di marcia. Non è questione di record, ho avuto tutti quelli che volevo. È che ho l'impressione esista altro. Che la vita abbia in serbo qualcosa di più soddisfacente di un altro record. Un esempio? Avere una famiglia, dei figli. Le medaglie le ho, queste cose mi mancano».

TROPPA LIBERTA'? PER ADESSO MI PIACE - Phelps ammette che con la sua nuova vita sta riscoprendo un senso di libertà che prima non provava: «Ho passato vent'anni a fare cinque ore in piscina tutti i santi giorni. Se la troppa libertà non mi spaventa? Per adesso mi piace. Quando nuotavo, in quelle cinque ore non pensavo a niente, svuotavo la testa. Adesso penso, la mattina, quando resto a letto, invece di andare in piscina».