18 novembre 2019
Aggiornato 02:30
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L’affare Burgay: La verità

In risposta a quanto apparso sul nome di Leandro Burgay nei motori di ricerca

L’affare Burgay: La verità
L’affare Burgay: La verità Shutterstock

Egregio signore che si assume la responsabilità di un articolo senza firmarlo, l'unico fatto vero che riconosco nel Suo articolo è il mio nome, infangato da una bella storia che non corrisponde assolutamente alla verità dei fatti.
Se vuole confrontarsi si faccia vivo, mentre cominci a prendere buona nota delle seguenti verità , in pieno contrasto con le Sue fantasie o di chi l'ha male informata:

1) Non ho mai denunciato Forquet o altri giocatori
2) Il nastro è stato periziato dalla FIGB, senza la mia presenza, ed è stato giudicato autentico e genuino
3) Il giorno dopo la selezione, e non prima della partenza per Montecarlo (3 mesi dopo), ho portato subito il nastro registrato al Presidente Firpo, spiegandogli le ragioni «sacrosante» del mio comportamento (provocate da precedenti non più tollerabili), in quanto Bianchi mi confessò che la selezione sarebbe stata addomesticata, gara persa per pochi M. P. , ma della quale , ancora oggi, lamento di non aver mai ricevuto gli score delle ultime 16 mani!Pertanto, ho perso l'incontro, ma non so perchè!Non le sembra un po'strano? Esiste un altro precedente al mondo? La gara, tra l'altro, prevedeva un vincitore se si fosse avvantaggiato di almeno 60 M. P. Come sarebbe accaduto se Belladonna non avesse perso un 6 S. A. con 12 prese e mezza(conservo la mano pubblicata su»Il Giornale») .
4) La FIGB ha fatto 3 copie «autentiche» del nastro, alla presenza del dott. Tracanella e del dott. Mazza, ed il sottoscritto non solo si è mai opposto all'ascolto, ma lo ha più volte sollecitato, senza
fortuna, neppure alla Corte di Bari, in appello. Se Le dico perchè. . . stramazza incredulo!Ma mi riservo sul punto, perché non è mia intenzione sollevare una riedizione del caso, anche se mi vi vedo costretto
a difendere la mia reputazione.
5) E' la stessa ragione che mi spinse a Montecarlo per incontrare il Presidente della WBF Mister Patino, INVITATO DALLO STESSO IN QUANTO FIRPO NON GLI AVEVA COMUNICATO CHE LA PERIZIA SUL NASTRO ESEGUITA DALLA FIGB AVEVA ACCERTATO L’AUTENTICITÀ’ DEL NASTRO!Ha capito bene? Cosa avrebbe fatto Lei? Patino mi disse che se non provavo l'autenticità del nastro sarebbe stato costretto a fare un comunicato a livello mondiale, con un danno irrimediabile. Ho quindi portato la perizia tecnica della Figb(senza la trascrizione della telefonata) , eseguita da un loro incaricato di Trieste, (città sede del Presidente dei probiviri avv. Kostoris) , SENZA CONSEGNARE ALCUNA COPIA DEL NASTRO, né allora, ne mai. E ciò dimostra platealmente che non cercavo. . . vendetta, ma solo giustizia.
6) Lei pertanto non dice il » vero» quando mette in dubbio l'autenticità del nastro(sollevata ovviamente da controparte, ma contro l'esito del CTU della FIGB, su cui tace! Perché? ) , del quale avrebbero potuto fare altre perizie, ma hanno preferito non » riascoltarlo» , altro che riperitarlo!
7) Sul contenuto del nastro Lei fa delle affermazioni che non mi riguardano, e sulle quali non ho mai fondato accuse, fatte salve le affermazioni di Bianchi sulle selezioni di Roma, SULLE QUALI FONDAVO LE MIE PROVE PER DIMOSTRARE LA IRREGOLARITA' DELLA GARA.
8) L'intervento della WBF è dovuto solo ed esclusivamente alle affermazioni di Firpo, con le conseguenze che hanno provocato.
9) Mi auguro di averle chiarito le idee, e forse avrebbe fatto meglio a sentirmi, prima di scrivere menzogne di facile lettura. Approfitto dell’occasione per informarla che il sottoscritto, negli anni 90, ha partecipato ad altre 3 selezioni per la squadra nazionale, vincendole tutte!La prima con Dano De Falco, Lauria e Versace, la seconda, sempre con De Falco e Bocchi-Duboin, ed infine la terza riservata a 12 coppie scelte dalla FIGB, sotto il controllo tecnico di Garozzo e Mosca, con il seguente risultato:1° Burgay-De Falco, 2° Lauria-Versace, 3° Bocchi-Duboin. Nonostante questi risultati non ho mai ricevuto l’onore di partecipare ai Campionati Mondiali, ma l’occasione mi è stata data dalla WBF, che nel 1997 ha organizzato ad Hammamet il 1°Campionato Mondiale a Squadre Libere, che ho vinto giocando in terna con De Falco e Mariani, ma fisso al tavolo nei quarti, semifinale e finale, alternando Dano e Carlo, due grandissimi campioni, con i quali mi scuso per questa necessaria precisazione. Per la cronaca, a questo campionato, ha partecipato anche la squadra ufficiale della FIGB, selezionata per la Bermuda Bowl , ed altri 36 campioni mondiali, nelle varie discipline.

Concludo informandola che Giorgio Belladonna si è scusato pubblicamente, e con un biglietto personale, per la selezione di Roma, come mi auguro faccia Lei pubblicando questa mia replica ai sensi
di legge.

Con ogni riserva,

Leandro Burgay