30 marzo 2020
Aggiornato 12:00
La regina della ginnastica artistica

Nadia Comaneci compie domani 50 anni

Il suo oro da brivido, nel 1976, a Montreal, sul tabellone comparve un 1,0, perché non era previsto un numero a due cifre, il 10. Fu lei, quindicenne, a conquistarlo per la prima volta

ROMA - Con il numero 73 sul suo body bianco ha incantato il mondo. E la giuria. Alle Olimpiadi di Montreal, nel 1976, sul tabellone comparve un 1,0, perché non era previsto un numero a due cifre, il 10. Fu lei, quindicenne, a conquistarlo per la prima volta, Nadia Comaneci, la regina di tutti i tempi della ginnastica artistica.

«Mi sento ancora giovane» - «Nella vita di una persona ci sono solo poche cose cui si ripensa ogni giorno. Per me è stato Montreal. Ricordo tutto di quel momento, è così presente, non ho dimenticato neppure un istante», racconta, in una lunga intervista alla Welt online, la cinque volte campionessa olimpica, che domani compie 50 anni. «Mi sento ancora giovane, ma la ginnastica? No, acqua passata, meglio la bicicletta».
Comaneci non rimpiange un'infanzia rubata, anzi, delle lunghe sedute di allenamento ha solo buoni ricordi: «Ero io a volermi allenare, avevo talento e voglia di vincere (...) senza un duro lavoro, non si arriva da nessuna parte».
Poi ricorda i momenti della fuga dal suo Paese, la Romania, «dove eravamo tutti prigionieri», le notti nei boschi innevati, il passaggio in Ungheria, fino all'Austria: «Ho seguito un istinto e, improvvisamente, mi sono ritrovata nell'Ovest».

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