12 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Alpinista, giornalista e scrittore, aveva 81 anni

Alpinismo, è morto Walter Bonatti

Cai: «Un fuoriclasse, portabandiera dell'Italia». Il Cordoglio del Presidente Schifani. Fini: «Bonatti un protagonista, cordoglio per scomparsa». Formigoni: «Una vera leggenda, lascia grande vuoto»

ROMA - Leggenda dell'alpinismo, è morto ieri sera a Roma per una malattia Walter Bonatti. Guida alpina, giornalista e scrittore di fama, Bonatti aveva 81 anni. Era nato a Bergamo il 22 giugno del 1930. La salma - scrive la casa editrice Baldini Castoldi Dalai - sarà trasportata a Lecco dove sabato e domenica sarà allestita la camera ardente.
Autore di libri di grandi successo ha pubblicato presso Baldini Castoldi «Montagne di una vita», «In terre lontane», «Una vita così».
Nel 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce, onorificenza restituita da Bonatti, che non poteva accettare che con lui venisse premiato anche Achille Compagnoni.

Cai: «Un fuoriclasse, portabandiera dell'Italia» - «Con Walter Bonatti se ne va un interprete fondamentale dell'alpinismo, un fuoriclasse che il mondo ci invidia». Così il presidente generale del Club Alpino Italiano, Umberto Martini, commenta la scomparsa di Walter Bonatti, avvenuta la scorsa notte a Roma.
«Un uomo di riconosciuto e indiscutibile valore, un alpinista straordinario, un 'portabandiera' dell'Italia in momenti di rinascita del nostro Paese dopo la tragedia della guerra. Walter Bonatti era per noi tutti un esempio di rigore e serietà, un uomo anche capace di grandi slanci: basta citare il suo amore incondizionato per la montagna e l'ambiente. Tutto il Cai si stringe attorno ai famigliari per la perdita che li ha colpiti».
Alle parole di Martini si aggiunge il ricordo di Annibale Salsa, passato presidente generale del Cai che ha fortemente sostenuto il lavoro di ricerca dell'Associazione sulla verità storica della conquista del K2: «Appresa la notizia della perdita di Walter Bonatti sono rimasto profondamente scosso soprattutto perché, dal giorno della festa del suo ottantesimo compleanno nel giugno 2010 a casa di Messner, dove ero stato invitato, ho avuto modo di vedere un Bonatti rinato a nuova vita. Un uomo rigenerato nel corpo e nello spirito, risarcito moralmente dalla sua piena riabilitazione da parte del Cai in rapporto all'impresa del K2.
La mia più grande felicità resta, pertanto, quella di aver contribuito a portargli quella serenità nell'animo che egli ha cercato di raggiungere per ben 54 anni! Caro Walter, ora puoi riposare in pace tra le tue montagne dopo esserti riappacificato con gli uomini»
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Il Cordoglio del Presidente Schifani - «E' con profondo dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Walter Bonatti. Il mondo dello sport e l'Italia tutta piangono un uomo straordinario, uno dei più illustri italiani nella storia dell'alpinismo». Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, nel telegramma inviato alla Famiglia Bonatti. «Ne ricorderemo - prosegue il telegramma - le memorabili imprese sul K2, sulle vette delle nostre Alpi e in tanti altri Paesi del mondo, avventure che abbiamo seguito attraverso i suoi reportage e gli emozionanti libri che ci ha lasciato». «Desidero esprimere alla Famiglia - conclude il Presidente Schifani - anche a nome dei colleghi Senatori, i sentimenti di cordoglio e commossa partecipazione».

Fini: «Bonatti un protagonista, cordoglio per scomparsa» - «Ho appreso con dispiacere la notizia della scomparsa di Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti italiani, protagonista di ineguagliabili imprese ardue e coraggiose. Giornalista e scrittore ha saputo diffondere in tutti noi le emozioni suscitate dai suoi indimenticabili viaggi di esplorazione in tutte le terre del pianeta». Così il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel messaggio inviato alla famiglia Bonatti. «Nell'esprimerVi i sensi della più sentita partecipazione al Vostro dolore, desidero farVi giungere i sentimenti del cordoglio più profondo e della più intensa solidarietà mia personale e di tutta la Camera dei deputati», aggiunge.

Formigoni: «Una vera leggenda, lascia grande vuoto» - «La morte dell'alpinista Walter Bonatti lascia un grande vuoto tra tutti gli appassionati di alpinismo. Il suo amore per la montagna, il suo rigore di uomo sportivo e la sua capacità di raccontare in prima persona le imprese eccellenti con cui ha fatto storia resteranno impresse nella nostra memoria». Con queste parole il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha commentato la scomparsa dell'alpinista bergamasco Walter Bonatti.
«Con Bonatti - prosegue Formigoni - scompare, infatti, una delle leggende della montagna che, con i suoi successi, ha fatto sognare l'Italia che usciva dalla Grande Guerra, affermandosi come un esempio di determinazione per tutti noi. Alla memoria di questo bergamasco dalla tempra straordinaria rendo omaggio, ringraziandolo per aver portato nel mondo la comune passione per le cime».

Alemanno: «Scompare figura dell'alpinismo eroico» - «Sono molto colpito dalla scomparsa del grande alpinista, Walter Bonatti, una delle ultime figure di quella stagione dell'alpinismo 'eroico' che ha visto profondamente coinvolto il nostro Paese». Lo afferma in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
«La sua vita e le sue imprese sono andate oltre ogni leggenda e chiunque ami la montagna, l'avventura e le sfide umane non può non ricordarlo come uno dei più begli esempi da indicare alle generazioni future».