18 maggio 2024
Aggiornato 14:00
La nuotatrice ospite alla Gazzetta dello Sport

Pellegrini: «Voglio vivere la vita come decido io»

«Ho interrotto il rapporto con Lucas perchè non era disposto a seguirmi a Verona. Infastidita per i pedinamenti di persone a me care»

MILANO - Divisa tra medaglie e gossip. Federica Pellegrini questa estate ha riempito le prime pagine dei giornali sportivi, e non solo. Ai successi in vasca si sono alternate le polemiche per la rottura col nuotatore Luca Marin e l'inizio della nuova storia d'amore con l'altro nazionale italiano Filippo Magnini. Federica, ancora fresca dei trionfi nei 200 e 400 stile libero ai mondiali di Shanghai, è arrivata stamattina a Milano per incontrare i suoi fan. «Il gossip? Non mi interessa - ha dichiarato la Pellegrini ospite alla Gazzetta dello Sport -, so che fa parte della popolarità. Una popolarità che ho raggiunto grazie ai miei risultati sportivi e ai miei sacrifici. Voglio vivere la vita come decido io, senza essere condizionata dagli altri, anche se ho 20 fotografi attorno.«
Nel suo palmares, che può contare 23 medaglie totali tra olimpiadi, mondiali e europei, più 11 record del mondo, la nuotatrice nata a Mirano non ha preferenze particolari. «Ogni vittoria ha una storia a parte, con emozioni peculiari - ha confessato -. Forse il primo record mondiale a Melbourne, però ha un sapore strano perchè ho capito bene quali potevano essere le mie potenzialità. Le olimpiadi di Londra? Non parlo delle gare future per scaramanzia - ha risposto Federica, mostrando poi il nuovo tatuaggio sull'avambraccio - «E' un teschio messicano, rappresenta la fiducia nei cambiamenti».
In chiusura, Federica ha commentato la sua domenica a Misano per il Gran Premio del Motomondiale: «Un giro in moto con Valentino Rossi? Sicuro, ma dopo Londra».

Infastidita per i pedinamenti di persone a me care - «L'Italia ama moltissimo il gossip e capisco che sia successo tutto questo dopo quello che è venuto fuori a Shanghai. Queste cose ormai non mi toccano più. Quello che mi ha infastidito di più è che questo pedinamento continuo infastidiva le persone intorno a me», ha detto l'olimpionica a Radio Monte Carlo. Quanto al suo nuovo tecnico Federico Bonifacenti, che ha sostituito il francese Philippe Lucas, «tra pochi giorni cominciamo gli allenamenti. Diciamo che a livello personale va molto bene, a livello tecnico vedremo tra un pò», spiega. La sua visita a Siena per assistere al Palio ha suscitato polemiche, ma Federica garantisce di non essere contro gli animali: «Ma no assolutamente, mai nella vita. Comunque la gente ha sempre bisogno di farsi pubblicità in qualsiasi modo e capisco anche quello», risponde all'intervistatore.

«Ho interrotto il rapporto con Lucas perchè non era disposto a seguirmi a Verona» - Ospite di Sky Sport 24, la trionfatrice dei Giochi di Pechino e dei Mondiali di Roma 2009 e Shanghai 2011 illustra i suoi progetti e le sue aspettative, a meno di un anno dall'appuntamento londinese. «Non ho mai avuto paura dei cambiamenti perchè, comunque, io cerco di cambiare sempre per trovare qualcosa di meglio, delle situazioni che mi diano serenità, più tranquillità e più certezza del lavoro fatto», dice a proposito della scelta del nuovo tecnico, Federico Bonifacenti. «Con Lucas abbiamo, purtroppo, interrotto il rapporto, proprio per un problema logistico perchè lui voleva rimanere a Parigi. Io so che durante l'anno olimpico la serenità è la cosa principale e la mia serenità è data da casa mia, che è Verona. Lui ha detto che non mi seguiva a Verona e, quindi, ho dovuto per forza cambiare tecnico», spiega. A Parigi «sono stati due mesi un pò complicati - racconta Federica -. Sicuramente, è stato uno shock, che mi è servito molto però: gli orari di allenamento, ci allenavamo anche alle sei del mattino e la sera tardi. Praticamente, sei tutto il giorno in piscina con la testa e, secondo me, non fa bene, perchè staccare ogni tanto la spina, ti aiuta anche a recuperare per il giorno successivo e migliora anche la qualità dell'allenamento. Quindi, sono stati due mesi che mi sono serviti, assolutamente». «Due mesi difficili, ma poi, a Shanghai, si sono visti i risultati. Però, adesso, per l'anno olimpico la stabilità e la tranquillità saranno, secondo me, le parole fondamentali», sottolinea. Quanto agli 800, «spero, prima o poi, di riuscire a farli molto bene. A Shanghai, purtroppo, alla fine non gli ho fatti perchè - ricorda - dopo le mie due gare, ho avuto un crollo adrenalinico devastante, però, ero pronta per farli. Vedremo se a Londra sarà la volta buona».