30 ottobre 2020
Aggiornato 01:30
Sabato Serbia - Italia a Belgrado

La Nazionale maschile di basket si raduna a Varese

Recalcati: «Come dicono gli allenatori bravi la matematica non ci dà ancora torto»

«Come dicono gli allenatori bravi -scherza Carlo Recalcati, ct azzurro- la matematica non ci dà ancora torto. In altre parole non tutto è stato scritto». Forse è la cosa che più di ogni altro gli hanno chiesto in questi giorni: l'Italia ce la farà a qualificarsi per l'Europeo del prossimo anno? E la risposta non poteva essere diversa. «Dal primo giorno di raduno mi sono imposto di non parlare di chi non c'é. L'allenatore della Nazionale deve concentrarsi sui giocatori che ha in squadra. Per questo, ma soprattutto per come si stanno comportando, dico che dobbiamo rispettare, ringraziare e supportare i giocatori che in questo momento fanno parte della squadra Nazionale: per il loro grande impegno fisico, mentale ed emotivo. So come stanno soffrendo in questo momento, per la mancanza di risultati. Per cui i calcoli li facciamo alla fine e viviamo alla giornata, partita per partita con la consapevolezza che potremmo qualificarci direttamente, o tramite l'additional round del prossimo anno, cercando di evitare in tutti i modi il gironi per non retrocedere in Division B».

Carlo Recalcati interviene a Torino, alla conferenza stampa di presentazione della gara Italia-Bulgaria che si terrà il 17 settembre, ultima gara del girone di qualificazione, prima di spostarsi a Varese dove la Nazionale si raduna dopo due giorni di sosta.
La gara del 17 settembre sarà una partita «importante, se non decisiva», una gara organizzata dalla Fip in collaborazione con Eurobasket Torino Events, agenzia per la promozione degli eventi sportivi, il cui presidente Roberto Chieppa preannuncia impegni a 360 gradi con candidature alle Final Four di Eurolega del 2010 o del 2011, ad una tappa del Tour Europeo Nba, ma anche al mondiale under 17.

Italia-Bulgaria è l'ultimo atto di un girone di ritorno di qualificazione che vede l'Italia in campo il 6 settembre (a Belgrado, contro la Serbia), il 10 settembre (a Porto San Giorgio, contro l'Ungheria), il 13 settembre (a Vantaa, in Finlandia) ed infine il 17 settembre a Torino.
Al raduno di Varese, in previsione della partita del prossimo 6 settembre a Belgrado contro la Serbia, al gruppo di giocatori che ha giocato in Bulgaria si sono aggregati Tommaso Fantoni, ma anche i nuovi convocati Jacopo Giachetti e Andrea Crosariol. La convocazione di Giachetti ha uno scopo cautelare, vista la contusione ossea alla tibia sinistra, durante la gara in Bulgaria, di Massimo Bulleri (che ha fatto allenamento differenziato): «Ho bisogno di un giocatore che già conosca le dinamiche del gruppo azzurro», mentre Crosariol sostituisce Andrea Michelori che sempre sabato scorso in Bulgaria ha riportato un infortuno e ha bisogno di una decina di giorni per recuperare pienamentie».

La sconfitta con la Bulgaria ha destato parecchie perplessità e rabbia in Italia, soprattutto in prospettiva storica: «Dobbiamo prendere in considerazione il fatto che in Europa molte nazioni stanno crescendo, mentre in Italia stiamo regredendo -spiega Recalcati- i Bulgari non sono più dei signor nessuno della pallacanestro e che ci sono regole che ci creano più di qualche problema, come quella regola Fiba che ha permesso alla Bulgaria la naturalizzazione di un giocatore americano come Ibrahim Jabber e di schierarlo. Posso dire che la regola è sbagliata, ma da sportivo devo rispettarla. Come anche le regole comunitarie non ci aiutano. E' un dato di fatto che nel nostro campionato giochino parecchi stranieri, ma è anche vero che all'interno delle regole si potrebbero trovare diversi equilibri, anche se la verità, alla fine produciamo pochi giocatori.

«In questi anni si è fatto poco per produrre più giocatori -continua Recalcati- è vero abbiamo vinto un bronzo europeo e un argento olimpico, ma sono stati enfatizzati di più questi risultati che la mancanza di produzione di giocatori. Non è un caso che le nostre nazionali giovanili giochino per sfuggire il girone per non retrocedere. E' vero tre nostri giocatori italiani sono nella Nba, oppure che una squadra italiana è nelle Final Four di Eurolega, ma non riusciamo a renderci conto che dietro di loro non c'è molto. Se nel nostro sistema avessimo maggiori ricambi, probabilmente non staremo neanche a parlare di quelli che rinunciano alla Nazionale, perché non ce ne accorgeremmo neanche. Non è un caso che negli altri sport, quando ci sono rinunce alla Nazionale, se ci sono ricambi, nessuno se ne accorge.»
«Al mio futuro non ci ho pensato. Intanto arriviamo ad Italia-Bulgaria. Ora sono concentrato su questo. I problemi tecnici dell'Italia? Beh -afferma Recalcati dopo un sospiro- siamo una squadra che ha carenze strutturali a cui cerca di sopperire enfatizzando le proprie qualità, il che significa che non abbiamo lunghi particolarmente atletici e lo dobbiamo mascherare con il gioco di squadra. E tutto ciò ci costa energie fisiche e mentali che potrebbero essere utili in altri momenti. In pratica non abbiamo molti punti sottocanestro, però è anche vero che il nostro attacco è migliorato nelle ultime due gare e che dobbiamo continuare su questa strada. Questi ragazzi stanno dando il 110 per cento sempre e vanno incoraggiati da tutti noi senza remore: sono la Nazionale».

Questi i giocatori a disposizione di Recalcati al raduno di Varese:
Valerio Amoroso, Massimo Bulleri, Daniele Cavaliero, Daniele Cinciarini, Alessandro Cittadini, Andrea Crosariol, Luigi Datome, Christian Digiuliomaria, Tommaso Fantoni, Jacopo Giachetti, Luca Infante, Stefano Mancinelli, Marco Mordente, Giuseppe Poeta, Matteo Soragna, Luca Vitali.

La Nazionale si allena al Campus di Varese anche domani 4 settembre.
Il presidente FIP Fausto Maifredi assisterà all'allenamento del pomeriggio e cenerà con la squadra.

Venerdì 5 settembre trasferimento a Belgrado, dove sabato affronta la Serbia.