31 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Qualificazioni Campionato Europeo 2009

Basket: domani Ungheria-Italia a Szolnok

Recalcati: «Una gara con più di un'insidia nascosta»

Domani alle 18,00 l'Italia affronta a Snolnok l'Ungheria per la seconda gara delle qualificazione al Campionato Europeo 2009. E' una vigilia serena, ma concentrata quella della Nazionale maschile di basket. La gara con l'Ungheria, già importante di per se, è divenuta tanto più importante dopo la sconfitta con la Serbia mercoledì scorso. Intanto un vero e proprio esercito di zanzare ha accolto la squadra azzurra e tutti, chi più chi meno, tra giocatori e staff, hanno qualche morso con cui fare conto: «Dovremo vincere anche contro le zanzare -scherza Carlo Recalcati, ct azzurro che aggiunge - abbiamo metabolizzato anche gioco- forza la sconfitta con la Serbia la formula ci mette subito davanti un altro impegno importante a cui fare testa. Giochiamo contro una squadra che esce delusa come noi dalla prima giornata di qualificazione, però, a costo di ripetermi, se vogliamo questa qualificazione, e la vogliamo con tutte le nostre forze, non possiamo più sbagliare.

«E' una gara che ha più di un insidia nascosta - continua Recalcati-: l'Ungheria, nonostante la sconfitta in Bulgaria, ha ancora la possibilità di qualificarsi e quindi giocherà fino in fondo le proprie chance, inoltre si gioca in un campo piccolo, che favorisce la squadra di casa, in particolare i tiratori. Sarà nostro dovere -continua Recalcati- limitare le loro capacità realizzatrici». Si gioca allo Tsizligeti Sport Hall di Szolnok, di fronte al Garden Hotel, dove alloggia la Nazionale, nel bel mezzo della campagna magiara. La squadra ungherese gioca in modo ordinato, controlla il ritmo della gara, anche se non disdegna correre in contropiede dopo il rimbalzo difensivo. Sono giocatori molto ordinati che se lasciati fare possono essere molto pericolosi.

La principale scelta offensiva è il tiro da tre e in generale preferiscono giocare fronte a canestro. Sono tutti tiratori più che buoni. Istvan Nemeth, guardia-play tiratrice, 29 anni, mancino, ex Benetton Treviso è un vero e proprio terminale del gioco, «il prototipo del giocatore ungherese, ordinato, non velocissimo, che con la tecnica sopperisce alle carenze fisiche» per dirla con Recalcati, mentre Zoltan Trepak è l'unico centro di ruolo che hanno anche se preferisce partire fuori dalla zona. Akos Horvath ha molti «punti nelle mani», mentre Marton Bader è l'ala forte titolare che gioca nel Cibona Zagabria.

Recalcati, come al solito sceglierà dopo la seduta di tiro di domani mattina i dodici giocatori che parteciperanno alla gara. Le condizioni degli Azzurri sono buone e quindi le scelte potranno essere di natura solo tecnica.

Dopo la gara, un'iniziativa apprezzata: all'interno del Tsizligeti Sport Hall le due squadre in pratica ceneranno insieme con un buffet organizzato dal Comitato organizzatore della gara. Un terzo tempo non mediatico, ma reale.

Gli Azzurri a Szolnok: 5 Cinciarini Daniele 6 Mancinelli Stefano 7 Soragna Matteo 8 Poeta Giuseppe 9 Mordente Marco 10 Di Giuliomaria Christian 11 Vitali Luca 12 Bulleri Massimo 13 Datome Luigi 14 Fantoni Tommaso 15 Michelori Andrea 20 Amoroso Valerio 32 Cavaliero Daniele 34 Cittadini Alessandro

Ufficio Stampa Fip