19 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Olimpiadi

Bolt e Phelps, due mostri anche a tavola

Il giamaicano recordman nei 100 metri mangia pollo fritto prima delle gare. L'americano, 8 ori a Pechino, divora 12.000 calorie al giorno

Uno mangia pollo fritto prima di correre più veloce del vento. L'altro divora 12.000 calorie di carboidrati prima di strappare il cuore agli avversari in piscina. In comune, Usain Bolt e Michael Phelps, hanno due cose: la carica animalesca - il giamaicano è un ghepardo, l'americano uno squalo - e seguono una dieta, diciamo così, non proprio convenzionale.

Ieri, Bolt ha preso a shiaffi gli altri sprinter e il cronometro nella finale dei 100 metri: 9 secondi e 69 ha fatto segnare la sua macchina da corsa al traguardo. E' record del mondo. «Prima della gara ho mangiato McNuggets, pollo fritto», ha confessato candidamente il Giamaicano. Che non si sentisse pesante lo si è visto in pista.

Di record ne ha dovuti collezionare molti, Phelps, prima di entrare, oggi, nella leggenda delle Olimpiadi: 8 ori conquistati in una stessa edizione. Mai successo prima. Il segreto della sua velocità in acqua? Lo ha raccontato lui stesso: una dieta da 12.000 calorie al giorno. A cena, per esempio, mangia mezzo chilo di pasta, due panini, una pizza, una bevanda energentica da 1.000 calorie e poi si tuffa a letto leggero come una piuma. Diete da marziani, da super-campioni, quelle di Bolt e Phelps. Ai loro fans diciamo solo una cosa: «Attenzione! Per mangiare come questi supermen non basta guardare in tv le loro prodezze».