28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
CORTE DEI CONTI

Relazione sui conti di CONI e CONI SERVIZI

Giudizio positivo sulla gestione finanziaria

La Corte dei conti, sezione controllo Enti, ha pubblicato la relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per gli esercizi 2005 e 2006 e di CONI Servizi S.p.A. per l’esercizio 2006.

Nell’adunanza del 27 giugno 2008 la Sezione di controllo sugli enti ha reso al Parlamento con deliberazioni 55/2008 e 56/2008, i prescritti referti rispettivamente su CONI e su CONI Servizi S.p.A. Nel 2005 è entrato definitivamente a regime il «sistema CONI», composto dal CONI, ente pubblico nazionale, e da CONI Servizi Spa, nella configurazione delineata dagli artt. 4 e 8 del decreto legge 8 luglio 2002 n. 138, convertito nella legge 8 agosto 2002 n. 178. Va rammentato in proposito che la legge 30 dicembre 2004 n. 311 (finanziaria 2005), all’articolo 1, ha stabilito poi che a partire dal 1° gennaio 2005 una quota parte delle entrate erariali ed extraerariali è destinata al CONI, ai sensi dell’art. 4 del decreto legge n. 138/2002, per il finanziamento dello sport e che, per il quadriennio 2005–2008, le risorse sono stabilite nella misura pari ad annui 450 milioni, comprensivi del contributo straordinario finalizzato alla preparazione degli atleti per i Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 e per i Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Le sostanziali modifiche che hanno interessato il CONI negli ultimi anni e che ne hanno mutato l’originaria configurazione di ente pubblico rendono del tutto particolare ed atipica l’attività di gestione dell’Ente che, spogliato dei requisiti che caratterizzano in generale gli enti pubblici (gestione del personale e dei beni patrimoniali e strumentali), ha conservato soltanto la gestione delle somme destinate al funzionamento dei propri organi di governo ed ai contributi alle FSN ed alle altre associazioni sportive, oltre alla funzione istituzionale di programmazione, indirizzo, promozione e regolazione del settore dello sport, mentre i rapporti tra CONI e CONI Servizi continuano ad essere regolati da contratti annuali di servizio.

Per quanto riguarda la coincidenza delle cariche di vertice del CONI e della CONI Servizi è intervenuto il legislatore il quale, con l’art. 34 bis della Legge 9 marzo 2006 n.80, di conversione del Decreto Legge 10 gennaio 2006 n. 34, ha statuito che «al fine di garantire il coordinamento e la sinergia delle funzioni della Società con quelle dell’Ente le rispettive cariche di vertice possono coincidere». Le entrate hanno riguardato sostanzialmente il contributo dello Stato, fissato in ¤ 450.000.000, dalla legge finanziaria 2005 per il quadriennio 2005 – 2008 – termine prorogato al 2011 con l’art. 63, comma 9 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 - e le spese, l’erogazione dei contributi alle Federazioni sportive nazionali ed alle altre Associazioni sportive nonché il corrispettivo alla CONI Servizi.

Nel biennio sono state pagate dal CONI le quote, a titolo di caparra confirmatoria, per l’acquisto/ o riacquisto dalla CONI Servizi dei diritti connessi al marchio CONI, che erano stati trasferiti nel patrimonio della Società, ai sensi del decreto legge 8 luglio 2002 n. 138, convertito in legge 8 febbraio 2002 n. 178 (la proprietà del marchio è stata riacquistata dall’Ente con contratto definitivo stipulato in data 31 gennaio 2007). Per quanto poi si riferisce a CONI Servizi, l’esercizio 2006 si è chiuso con un ricavo delle vendite e prestazioni per 177,7 milioni di euro, di cui da contratto di Servizio con l’Ente CONI per 156,2 milioni, con un valore totale della produzione pari a 187,7 milioni di euro.

L’utile operativo della gestione è pari a 17,7 milioni di euro (11,9 milioni nel 2005). L’utile subisce un sensibile calo, connesso peraltro a maggiori accantonamenti ed imposte, mentre meritano segnalazione la costante riduzione dei costi di struttura ed in particolare di quelli per il personale, oltre alla promettente risulta dei ricavi da servizi resi a terzi. L’importo del contratto di servizio con il CONI è stato pari a 156,2 milioni di euro, con una riduzione di 10,9 milioni rispetto all’esercizio 2005 (-6,5%) e con il conseguente rafforzamento della capacità contributiva a favore della Federazione e degli enti operativi nello Sport. L’azione gestoria risulta in continuità con l’obiettivo del risanamento promosso dallo Stato e già avviato negli esercizi precedenti. Infatti il Piano Industriale 2007-2009 varato nel 2006 prosegue e sviluppa il precedente piano triennale e punta alla razionalizzazione della struttura organizzativa e alla riduzione dei costi nel rispetto dei canoni di economicità, alla riduzione del debito pregresso con gli Istituti di Credito e alla intensificazione del piano di interventi sugli impianti sportivi. Tra le iniziative del 2006 si evidenziano l’avvio degli interventi strutturali di riqualificazione degli impianti sportivi concernenti i Centri di preparazione olimpica Giulio Onesti di Roma, Tirrenia e Schio ed i beni dell’Area del Foro Italico in Roma e gli interventi strutturali per l’adeguamento alle norme di sicurezza delle nuove zone di ospitalità dello Stadio Olimpico di Roma.

Nel 2006 è inoltre proseguito il processo di trasferimento a terzi della gestione di diversi impianti sportivi non strategici e di dismissione immobiliare per complessivi 13 milioni di euro, realizzando plusvalenze nette di 3,2 milioni di euro.

CONI-Servizi ha ridotto di 40 milioni di euro la propria posizione debitoria nei confronti della BNL. Per quanto attiene alle risorse umane, nel 2006 è proseguita l’attuazione del piano di ristrutturazione aziendale con una ulteriore riduzione di oltre il 10% effettuata con il ricorso alla mobilità volontaria e incentivazione al pensionamento. Si è inoltre realizzato il definitivo passaggio alle dipendenze dell’AAMS del personale Area Carossi.

Pertanto al 31.12.2006 il personale ammontava a 1.508 unità, inferiore di 186 unità rispetto all’anno precedente.

Attraverso l’utilizzazione di CONINET, Società partecipata, è stata data ulteriore attuazione al piano di informatizzazione del servizio della Società. Va tuttavia segnalata la situazione delle partecipazioni, sia per le risultanze negative di quella totalitaria del Circolo del Tennis al Foro Italico di Roma, sia e soprattutto per l’esigenza della rigorosa verifica dei presupposti per la costituzione di nuovi soggetti, che richiederebbe, comunque, una specifica regolazione, quantomeno con apposite disposizioni statutarie su limiti e procedure di attuazione.