26 giugno 2017
Aggiornato 17:00
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Il medico? Da oggi ci visita «a domicilio» con un semplice tablet

Da ora in poi smartphone e Pc serviranno anche per avere un consulto medico. Ecco cosa cambierà nel sistema sanitario

È finita l’era delle lunghe code negli ambulatori medici. Da ora in poi il medico ci viene a ‘trovare’ a domicilio, attraverso un semplice pc, tablet o cellulare.

L’innovazione delle visite mediche
Per ora possono beneficiare del servizio le persone che abitano a Milano e Bologna, ma non c’è alcun dubbio che a breve la telemedicina sarà a disposizione di chiunque lo voglia. Il primo e più importante servizio è stato lanciato dal Centro medico Santagostino – un gruppo privato di dieci poliambulatori.

Anche all’estero
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Luca Foresti al Corriere della Sera, da ora in poi i loro assistiti potranno eseguire consulti in via telematica. In questo modo si potranno ottenere informazioni in tutti i campi della medicina dalla psicoterapia alla dietetica. E i vantaggi sono molti: se un italiano si trova all’estero, per esempio, può continuare ad avere a disposizione i consigli del proprio medico curante con un semplice dispositivo digitale.

I limiti della telemedicina
Ovviamente la telemedicina può avere alcuni limiti: per esempio si può avere un consulto per un referto medico, ma non si possono fare diagnosi in cui è necessaria una visita medica accurata. Foresti ritiene che con il passare degli anni i consulti diverranno sempre più ‘FiGital’, ovvero fisici e digitali. In questo modo il medico potrà visitare più paziente e l’assistito risparmierà molto tempo tra code e viaggi.

Fantascienza? In California è già realtà
E se a noi sembra quasi fantascienza è solo perché non conosciamo le realtà di altri Paesi. In California, per esempio, da tempo c’è un sistema sanitario che integra medicina di base e cure specialistiche: si ha a disposizione una cartella clinica in formato digitale, comunicazioni via mail, ricezione online di esami clinici, videoconferenze e farmaci che arrivano direttamente a domicilio. Secondo gli ultimi dati si ritiene che soltanto in California, questo metodo, abbia salvato circa 14mila vite. A questo punto non ci resta altro da fare che attendere che anche i medici possano diventare ‘virtuali’.