24 giugno 2017
Aggiornato 00:00
Pediatria

Morte in culla: le regole per evitarla

Il dottor luca Roasio spiega a Diario Salute TV come evitare la morte in culla

La morte in culla è una situazione rarissima: parliamo quindi di un episodio alquanto raro e spiacevole. Allo stato attuale ancora non si è riusciti a capire esattamente quali siano i meccanismi scatenanti, tuttavia, è un argomento di cui sparla con i genitori al momento della nascita – spiega il dottor Luca Roasio, medico chirurgo specializzato in Pediatria a Torino. Nell’agenda della salute vi è anche una pagina dedicata a questo problema in cui vengono citati i fattori di rischio.

I consigli per evitare la morte in culla
«Il primo consiglio e il più importante è quello di mantenere la posizione supina del neonato. Alcuni anni fa si mettevano a pancia in giù, in posizione prona, perché si pensava fosse la posizione migliore per aiutare la digestione. In realtà si è visto che la posizione supina protegge dal rischio di morte improvvisa in culla, per cui ora i neonati li vediamo tutti a pancia in su. Anche se, con il passare delle ore, è probabile che il neonato lateralizzi la testa ed eviti rigurgiti e altre problematiche di digestione», continua il dottor Roasio.

L’importanza dell’allattamento
«Un fattore protettivo, invece, è l’allattamento al seno. Questo ci spinge ancora di più aiutare le mamme ad allattare nel modo corretto. E dovrebbe essere un sostegno maggiore, una motivazione maggiore per tutte le mamme ad allattare il proprio piccolo al seno».

L’ambiente e il fumo
«Anche il calore e la temperatura dell’ambiente non dovrebbero essere troppo elevati. Si dovrebbe quindi cercare di adeguare le temperature degli ambienti intorno ai 21 gradi Centigradi. Senza scaldare eccessivamente l’ambiente e senza coprire troppo il neonato, perché questo si è visto che è un fattore di rischio. Infine, il fumo passivo. Quest’abitudine che spesso hanno i genitori è considerata un fattore di rischio anche per la morte in culla».

Può dormire nel lettone?
«Ultimissima cosa: starei molto tranquillo e tenere il proprio bambino nel lettone. C’è chi afferma che può essere un rischio, però direi che non trattandosi di un messaggio ufficiale è assolutamente consentito tenerselo vicino a sé nel lettone», conclude il dottor Roasio.