Salute animale

Fisioterapia strumentale, tutti i benefici per i tuoi amici animali

Francesca Bussi, medico veterinario, spiega a Diario Salute TV quali sono i macchinari fisioterapici adatti a fido

I macchinari che utilizziamo nella clinica ‘Qua La Zampa’ sono quattro. Il primo che è la magnetoterapia, è considerato il macchinario d’elezione nel trattamento dell’artrosi. Quindi, per esempio, nel paziente geriatrico – spiega Francesca Bussi, medico veterinario e direttore sanitario – la magnetoterapia viene anche utilizzata nel recupero delle fratture.

Laser terapia contro le patologie ortopediche di cani e gatti
«Il secondo è la laser-terapia che viene utilizzata soprattutto per il trattamento delle piaghe e delle ferite perché ne accelera il rimarginamento. È inoltre un presidio importante su tutte le patologie ortopediche che causano dolore. In tal caso, il laser - rispetto agli altri – più che un effetto curativo svolge un’azione antidolorifica», continua la dottoressa Bussi.

Diatermia per le infiammazioni e il dolore
«Quella che potete vedere nel video è la diatermia. Un macchinario adoperato nelle patologie ortopediche per accelerare il recupero dei tessuti, la guarigione, la riduzione dell’infiammazione in seguito al dolore. Ha due possibilità di utilizzo: capacitivo e resistivo. Nel primo caso va a lavorare sui tessuti molli, quindi sui muscoli, tendini e legamenti. Mentre il resistivo va molto più in profondità e arriva fino alle articolazioni e alle ossa».

Pyisiomed, quattro macchinari in uno
«Il Pyisiomed è invece un macchinario che in realtà nei contiene quattro. La prima azione che esplica è quella a ultrasuoni. Questi sono particolarmente utili in caso di fratture, riducendo infiammazione e dolore. Svolge anche il compito di elettrostimolatore: nei cani viene utilizzato soprattutto in quei soggetti – cani e gatti – che non possono fare attività specifiche come, per esempio, il tapis roulant in acqua. Oppure viene adoperato con ottimi risultati sia per togliere nuovamente il dolore o le contratture di tipo cronico. Tutti questi macchinari – ci tengo a precisare – non sono dolorosi e il cane o gatto che sia lo accettano molto volentieri perché non avvertono nulla», conclude la dottoressa Bussi.