Tabagismo

Il tabacco riscaldato è meno nocivo di quello bruciato

Pubblicata la ricerca scientifica di Philip Morris International (Pmi) su uno dei suoi prodotti (iQOS) a potenziale rischio ridotto (Reduced-Risk Products - RRP, i prodotti che a differenza di quanto avviene nelle sigarette, riscaldano il tabacco anziché bruciarlo).

ROMA - La ricerca scientifica di Philip Morris International (Pmi) su uno dei suoi prodotti a potenziale rischio ridotto (Reduced-Risk Products - RRP, i prodotti che a differenza di quanto avviene nelle sigarette, riscaldano il tabacco anziché bruciarlo), è stata pubblicata su una delle principali riviste scientifiche peer review, Toxicological Sciences, la rivista ufficiale della Society of Toxicology.

I dati provenienti da questi studi e altre recenti ricerche sui prodotti da inalazione senza combustione sono stati presentati in occasione della Conferenza Annuale sulla Tossicologia a New Orleans.

La pubblicazione su riviste peer review sottopone i risultati e i metodi scientifici a uno scrutinio indipendente. Questi studi forniscono dati sulla potenziale riduzione del danno del primo prodotto a rischio ridotto Platform 1, messo in commercio dall'azienda come iQOS, un dispositivo elettronico che riscalda il tabacco anziché bruciarlo. Questi dati sono parte dell'evidenza scientifica che Philip Morris utilizzerà per valutare se Platform 1 possa ridurre il rischio di malattie legate al fumo rispetto all'utilizzo continuativo di sigarette.

A dare la notizia della pubblicazione degli studi su Toxicological Studies è stato il professor Manuel Peitsch, Chief Scientific Officer del gruppo Philip Morris International. Queste ricerche forniscono ulteriori dati sul potenziale di Platform 1 di ridurre il danno di contrarre malattie legate al fumo.

I risultati pubblicati mostrano che i livelli di sostanze dannose o potenzialmente dannose direttamente connesse a malattie derivanti dal fumo sono in media del 90% inferiori nell'aerosol di Platform 1 rispetto al fumo di sigaretta.

Inoltre chi smette di fumare, così come chi passa a Platform 1 mostra un'inversione rispetto alle trasformazioni biologiche più negative causate dall'esposizione al fumo di sigaretta e connesse a malattie cardiovascolari e polmonari croniche.

Gli studi dimostrano, infine, che l'esposizione continuativa all'aerosol di Platform 1 per un periodo di otto mesi è simile all'esposizione, in laboratorio, all'aria pulita.