15 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Attenzione a shampoo e profumi: alterano gli ormoni causando pubertà precoce

Cosmetici, dentifrici, shampoo e smalti possono alterare il livello ormonale. E i giovani rischiano pubertà precoce

Shampoo e cosmetici alla base della pubertà precoce?
Shampoo e cosmetici alla base della pubertà precoce? (Sahacha Nilkumhang | Shutterstock)

Di passi ne abbiamo fatti negli ultimi anni. Specie si pensa che poco più di un secolo fa sia i detergenti per la casa che i saponi destinati all’uso personale erano pochissimi. E di certo le persone non erano costrette a scegliere tra le centinaia di opzioni disponibili presenti sul mercato. Tutto questo cambiamento, tuttavia, non ha portato necessariamente solo benefici. Anzi, in termini di salute, la maggior parte degli shampoo, bagnoschiuma e profumi potrebbero provocare reazioni avverse anche a lungo termine. Ecco di cosa stiamo parlando.

Troppe sostanze chimiche
Cerchiamo di vivere in maniera sempre più naturale, di evitare inquinamento ambientale e cibo raffinato. Ma poco pensiamo a cosa ci mettiamo sulla nostra pelle. Shampoo, profumi e bagnoschiuma in genere sono colmi si sostanze chimiche che penetrano nel sangue inquinando non poco il nostro organismo. Tra i vari problemi che questi prodotti possono provocare, ci sono le alterazioni ormonali. Alterazioni che, come è logico pensare, si possono verificare in maggior misura nei bambini e negli adolescenti.

Ftalati, parabeni e fenoli
Secondo quanto emerso da un recente studio pubblicato su Human Reproduction, i detergenti personali conterrebbero pericolosi livelli di sostanze chimiche. Tra queste anche gli ftalati, i parabeni e fenoli. Tutto ciò che usiamo – spesso anche nei prodotti eco/green – sono pieni di sostanze dannose per il nostro corpo. I prodotti più contaminati sono gli shampoo, i bagnoschiuma, i deodoranti, i saponi, i cosmetici e gli smalti per unghie. Ma non solo: i parabeni, per esempio, si trovano anche nei dentifrici, nelle lacche per capelli e nelle lozioni per la pelle. In pratica non ci salviamo da niente.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, un team di scienziati ha preso in esame 179 ragazze e 159 ragazzi nati tra il 1999 e il 2000, quando erano ancora in fase fetale. I ricercatori hanno evidenziato anche il periodo in cui i volontari entravano nella pubertà e hanno verificato il livello di esposizione a determinate sostanze chimiche. Dai loro risultati è emerso che le mamme che al momento della gravidanza erano state esposte a determinate sostanze chimiche avevano in qualche modo alterato la pubertà nei loro figli. «Le madri che avevano livelli più alti di due sostanze chimiche nei loro corpi durante la gravidanza - il dietilftalato, che è usato come fragranza, e il triclosan, che è un agente antibatterico in alcuni saponi e dentifrici - avevano figlie che sono entrate nella pubertà molto prima», ha spiegato Kim Harley, professore associato in sanità pubblica presso l'Università della California. «Abbiamo anche scoperto che le ragazze con livelli più alti di parabeni nei loro corpi all'età di nove anni sono entrati nella pubertà prima».

Perché i ragazzi hanno una pubertà precoce?
«Un'ipotesi è che le sostanze chimiche che si trovano nell'ambiente potrebbero svolgere un ruolo, e le nostre scoperte supportano questa idea. La pubertà precoce nelle ragazze aumenta il rischio di problemi di salute mentale e comportamenti a rischio negli adolescenti. Inoltre, aumenta il rischio di cancro al seno e alle ovaie a lungo termine, quindi questa è una questione importante da affrontare», concludono gli scienziati.