16 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

A un bimbo di 10 anni schizza improvvisamente «il cuore fuori dal petto» con 300 battiti al minuto. Ecco cosa gli è accaduto

Un bambino di 10 anni comincia a sentirsi male improvvisamente mentre si trova a scuola e i medici del pronto soccorso rimangono allibiti quando registrano i suoi battiti cardiaci
A un bimbo di 10 anni schizza improvvisamente «il cuore fuori dal petto» con 300 battiti al minuto
A un bimbo di 10 anni schizza improvvisamente «il cuore fuori dal petto» con 300 battiti al minuto (sevenke | Shutterstock)

Un episodio che ha lasciato sconcertati persino i medici del pronto soccorso, i quali hanno registrato più e più volte i battiti cardiaci di un bambino di dieci anni pensando – inizialmente – a un’anomalia delle strumentazioni diagnostiche. Solo dopo numerose verifiche hanno potuto accertare che il piccolo aveva veramente 301 battiti al minuto con il cuore che si «gonfiava visibilmente fuori dal petto». Ecco l’incredibile vicenda accaduta a Jack.

Medici stupiti
Il suo nome è Jack Searle, è un bambino di 10 anni residente a Cambridge. È stato portato d’urgenza in ospedale a causa di un improvviso rialzo cardiaco – mai avuto prima di quel momento. Tutto è iniziato nel mese di gennaio quando Jack ha chiesto alle insegnanti di poter tornare a casa perché si sentiva poco bene. Charles Searle, il padre, andò a prenderlo a scuola e lo portò dal medico, il quale consigliò ai genitori di trasferirlo immediatamente al pronto soccorso. «Non si era mai sentito male prima di quel momento. Non abbiamo mai notato che avesse segni di stress, è un ragazzo molto sensibile e, a volte, era un po’ più preoccupato degli altri, nel caso questo dettaglio avesse avuto a che fare con il suo problema», raccontano i genitori.

Corsa al pronto soccorso
A un primo colloquio viene comunicato al personale del pronto soccorso la causa della richiesta urgente: il bambino aveva un battito cardiaco (a riposo) superiore a 300 battiti al minuto. Normalmente i ragazzi di quell’età possono avere un range compreso fra i 60 e 100. «I medici non potevano credere che fosse effettivamente entrato in ospedale con una tale frequenza cardiaca. Con tutto il suo petto che si muoveva e si vedeva il cuore pompare fuori dal torace. Pensavano che le loro macchine fossero rotte - l'infermiera diceva che era impossibile e così ha chiesto un altro macchinario. Ma anche questo riportava lo stesso risultato», racconta la madre Laura Searle, 37 anni, anche lei addetta del servizio sanitario nazionale. «È stato un miracolo che sia riuscito a entrare e uscire dall'ospedale perché una frequenza cardiaca così alta è terribile».

Trasferimento in terapia intensiva
Il piccolo è stato trasferito con la massima urgenza in terapia intensiva mentre i medici cercavano di comprendere l’origine della tachicardia. Nel frattempo, gli sono stati somministrati beta-bloccanti allo scopo di ridurre la frequenza cardiaca a la pressione sanguigna. Inoltre, sono stati fatti degli interventi manuali a livello della carotide. «Dopo aver appreso quanto velocemente il suo cuore batteva, c'erano tantissimi dottori che si concentravano sul suo caso», continua Laura.

Cosa aveva Jack?
A seguito di analisi approfondite, i medici scoprono che Jack soffriva di una tachicardia parossistica sopraventricolare, un battito cioè, che si origina al di sopra del ventricolo. Per questo motivo è stato necessario un intervento chirurgico eseguito dai medici del Great Ormond Street Hospital nel mese di giugno. L’operazione ha avuto successo e ora il bambino sta riprendendo la sua vita normale, compresa l’attività che più ama fare al mondo: giocare a calcio.

Uno dei tassi più alti mai registrati
Quello di Jack è uno dei tassi più alti mai registrati prima d’ora, specie in un bambino. Anche se, in realtà, il record lo detiene un uomo che avuto ben 480 battiti al minuto durante un episodio di forte tachicardia. Infine, un pensionato britannico di nome Daniel Green, a 81 anni ha registrato la più bassa frequenza al mondo con soli 26 battiti al minuto.

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