24 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Puntatori laser pericolosi

Bimbo di 9 anni gioca con un puntatore laser e si buca l’occhio. Danni irreversibili

I puntatori laser che si trovano in commercio possono essere molto pericolosi. Ecco come scegliere e usare quello giusto per non creare danni irreversibili

puntatori laser pericolosi per gli occhi
puntatori laser pericolosi per gli occhi ( Shutterstock )

I bambini si sa, sono affascinati da ogni più piccola novità. Se poi si tratta di qualcosa che si muove, suona o possiede delle strane luci, ancor di più. Ed è proprio quest’ultimo fattore che ha attratto l’attenzione di un bambino di nove anni che ha preso in mano un normale puntatore laser quasi come fosse un giocattolo. Il problema è stato che, dopo averlo azionato, l’ha guardato ripetutamente (anche se in maniera indiretta) danneggiando in maniera permanente l’occhio.

Non sono giocattoli
I puntatori laser non sono giocattoli. E dovrebbero essere utilizzati con estrema attenzione anche dalle persone adulte. Ferirsi erroneamente gli occhi, infatti, è estremamente facile. Inoltre, è importante sottolineare che alcuni venditori e produttori non evidenziano bene in etichetta neppure la potenza del raggio emesso. E così non si conosce neppure il tipo di pericolo che realmente si corre. L’utilizzo indiscriminato di puntatori ad alta potenza può danneggiare la retina e persino la membrana nervosa oculare che deve inviare gli input al cervello. Da tutto ciò si evince la dannosità di simili prodotti. Lo ha ricordato recentemente un oftalmologo di Minneapolis, Davide Almeida, che ha pubblicato una ricerca in merito su Pediatrics. Dai risultati è emerso che le maggiori vittime sono bambini e adolescenti, i quali non sanno che si può creare un danno irreversibile all’occhio persino guardando il raggio riflesso in uno specchio.

L’episodio del bambino di 9 anni
Ad avere danni permanenti all’occhio è stato proprio un bambino di 9 anni, di origini greche. Pare che abbia giocato diverso tempo con il puntatore fino a bucare letteralmente la macula. Quest’ultima è un’area della retina che permette di vedere in maniera più accurata alcuni dettagli. Secondo il case report pubblicato New England Journal of Medicine, le indagini mediche avrebbero anche rilevato altre due aree ferite sotto il foro maculare.

Cataratta
Secondo quanto dichiarato a CNN dalla dottoressa Sofia Androudi, i fori maculari generalmente vengono trattati con interventi chirurgici che causano un rischio del 100% di formazione della cataratta, la quale determinata una visione offuscata. Ma in questo caso è addirittura diverso: il foro maculare è stato provocato da un laser quindi i nervi degli occhi che assorbono la luce sono stati danneggiati in maniera irreversibile. «Questo significa che anche se l'intervento chirurgico avesse successo, il ragazzo non sarebbe in grado di vedere», ha spiegato Androudi, assistente professore di oftalmologia presso l'Università della Tessaglia in Grecia.

Visione ridotta
Secondo quanto riportato dal rapporto, il bambino ha una visione perfetta nell’occhio destro (20/20) e molto carente in quello sinistro: 20/100. Una simile visione significa che se il ragazzo si trova a meno di 6 metri dal punto di messa a fuoco vede esattamente le stesse cose che potrebbe vedere una persona normale a 30 metri.

Non ci sono terapie disponibili
«I bambini sono spesso riluttanti a segnalare lesioni o sintomi agli occhi», spiega  Androudi. Infatti, il suo sospetto era che il paziente si fosse ferito all'occhio almeno un anno prima di sottoporsi al trattamento. «Ma anche se fosse arrivato prima, non c'era nessuna terapia disponibile per il suo caso», continua Androudi. «Quando hai qualcosa di così potente come un laser, sappi che è così forte da essere convertito in calore, esattamente come una bruciatura. Ciò può lasciare dietro di sé il tessuto cicatriziale e causare sanguinamento: il paziente può effettivamente ottenere un punto cieco proprio nel mezzo dell'occhio. E’ come una lente d'ingrandimento che brucia un pezzo di carta, è la stessa cosa», spiega il dottor Thomas C. Lee, direttore del Vision Center del Children's Hospital di Los Angeles.

La potenza dei puntatori
Chiaramente il pericolo è direttamente proporzionale alla potenza dei puntatoti. «Tipicamente, sono meno di 5 milliwatt, e quelli sono relativamente meno dannosi, ma sono spesso erroneamente etichettati: la potenza, invece di essere 5 milliwatt, può essere 10, 50 o anche più alta. E queste sono potenze particolarmente pericolose, e non c'è modo per te di sapere, come utente, che questo puntatore laser ha la potenza corretta», spiega il dottor Peter Gehlbach , direttore del Wilmer Echography Center e professore di oftalmologia presso il Johns Hopkins Wilmer Eye Institute.

I laser verdi sono più pericoli
Secondo quanto dichiarato da Androudi, il padre del bambino aveva comprato il puntatore presso una bancarella e il piccolo lo aveva usato a mo’ di giocattolo. Si trattava di un laser di colore verde-blu, ovvero tra i più pericolosi che si trovano in commercio. La luce emessa, infatti, si aggira intorno ai 550 nanometri una lunghezza d’onda a cui l’occhio umano è più sensibile. In linea di massima quelli rossi-arancioni sono meno pericolosi. Gli esperti, in ogni caso, ricordano che i puntatori laser non sono un giocattolo e dovrebbero essere sempre tenuti lontani dalla portata di bambini e adolescenti.

I sintomi
Non sempre è facile rilevare un danno causato da un laser, bisogna però stare attenti ai sintomi più comuni ed eventualmente, rivolgersi con urgenza al medico. Tra i segnali più frequenti ci sono la visione sfocata, la comparsa di punti ciechi e perdita parziale della vista.