19 giugno 2019
Aggiornato 04:30
Avigi

Ricercatori ricostruiscono il volto di una ragazza vissuta 9.000 anni fa. Il video

Alcuni archeologi, in collaborazione con vari specialisti, sono riusciti a ricostruire il volto di una donna vissuta 9.000 anni fa

Siamo abituati a vedere i reperti archeologici esattamente come vengono ritrovati. E scienziati di tutto il mondo devono fare enormi sforzi con l’immaginazione per cercare di comprendere come erano in origine oggetti, animali ed esseri umani. Ma ora, grazie alle nuove tecnologie che abbiamo a disposizione, alcuni ricercatori sono riusciti a ricostruire il volto appartenente una giovane ragazza di circa 18 anni vissuta nell’antica Grecia. E il risultato è quello che vedete in foto.

Si parte dai muscoli
Un gruppo di archeologi è riuscito a ricostruire il volto di una giovane donna di 18 anni vissuta ben 9.000 anni fa in Tessaglia (Grecia). Per farlo sono partiti da uno scheletro ritrovato nel lontano 1993 nella Grotta di Theopetra (Theopetra's Prehistoric Cave) e, grazie a un team di specialisti, è stato possibile elaborare ogni parte del corpo mancante: denti, muscoli, legamenti, occhi e pelle.

TAC
Una delle prime cose che sono state eseguite dai ricercatori è una TAC del cranio in 3D. Grazie al parere di diversi esperti sono quindi riusciti a definire lo spessore di muscoli e annessi cutanei con una buona precisione. D’altro canto, il colore di capelli e occhi non è stato possibile da stabilire ma gli scienziati le hanno assegnato quelli più diffusi in quel periodo storico.

Alba
Oggi tutti conosciamo la giovane donna con il nome di Avigi – termine che, in lingua greca, significa Alba. Il nome rappresenta l’inizio di una nuova era. Dopo centinaia di migliaia di anni in cui il genere umano viveva solo di caccia e raccolta, finalmente aveva cominciato a vivere in maniera molto più stabile grazie all’avvento dell’agricoltura.

Un lavoro di gruppo
Per ricostruire al meglio il volto dell’adolescente di 9.000 anni fa, il gruppo di archeologi ha coinvolto tutti gli specialisti del caso: ortodontisti, endocrinologi, radiologi, patologi e ortopedici. Grazie a questo splendido lavoro di gruppo il volto della giovane donna è miracolosamente apparso al Museo dell’Acropoli di Atene. Questo ha portato gli esperti anche a definire con maggiore certezza l’età della persona. Inizialmente si pensava fosse più piccola, ma grazie a un’analisi dettagliata del cavo orale si è potuto stabilire che aveva 18 anni.

Un cranio unico
«Avgi ha un cranio e dei tratti unici, non particolarmente femminili. Avendo ricostruito molti volti di uomini e donne dell'Età della Pietra, penso che alcune caratteristiche siano sparite o si siano smussate con il tempo. In generale oggi sembriamo - uomini e donne - meno mascolini», ha dichiarato Oscar Nilsson, l'archeologo che ha realizzato il modello finale. Il mensile Focus ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il video in cui si vede la ricostruzione passo passo.