30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Cannella e glicemia

Cannella: riduce la glicemia e ti aiuta a dimagrire

Studi recenti hanno messo in evidenza alcune potenzialità della spezia natalizia più amata al mondo. Ecco i risultati ottenuti

Cannella contro obesità e iperglicemia
Cannella contro obesità e iperglicemia Shutterstock

Senza andare a cercare soluzioni originali o curiose in chissà quale parte del mondo, il segreto del nostro benessere a volte può essere racchiuso nelle cose più semplici che abbiamo a disposizione. Nelle spezie, per esempio. Utilizzate da millenni per la cura di svariati disturbi o malattie, oggi se ne apprezzano alcune virtù salutari grazie a recenti studi scientifici. La cannella – spezia natalizia per eccellenza – si è dimostrata un valido supporto per le diete dimagranti e nella riduzione della glicemia. Merito di alcuni componenti che contiene al suo interno. I risultati dello studio pubblicati su Metabolism.

Più gusto e meno calorie
Secondo una recente ricerca, l’olio essenziale contenuto nella cannella, aumenta il metabolismo permettendo alle cellule adipose di bruciare più rapidamente l’energia. In sostanza, gli scienziati hanno scoperto che quando consumiamo la cannella costringiamo i nostri adipociti (cellule adipose) ad attivare una quantità più elevata di energia attraverso uno specifico meccanismo noto con il nome di termogenesi.

Migliora la salute metabolica
«La cannella ha fatto parte delle nostre diete da migliaia di anni e la gente generalmente ama usarla», ha dichiarato Jun Wu, ricercatore universitario presso l'Università del Michigan. «Quindi, se può aiutare a proteggere dall'obesità, può offrire un approccio alla salute metabolica che permette ai pazienti di aderire con maggior facilità. E poiché è già ampiamente utilizzato nell'industria alimentare, potrebbe essere più facile convincere i pazienti a seguire un trattamento a base di cannella piuttosto che a un regime farmacologico tradizionale», continua Wu.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, il team di Wu ha trattato le cellule adipose con la cinnamaldeide, principio attivo presente in modeste quantità nella spezia. Dopo breve tempo si è potuto evidenziare un picco dell’espressione di alcuni geni ed enzimi che hanno il compito di migliorare il metabolismo dei lipidi. Inoltre si è verificato un aumento di due proteine regolatorie metaboliche coinvolte nella termogenesi: la Ucp1 e la Fgf21.

Perché non smaltiamo i grassi?
Il problema è che lo stile di vita di oggi è abbastanza snaturato. Infatti il nostro organismo possiede un meccanismo che permette alle cellule adipose di immagazzinare energia sotto forma di lipidi. Tale processo ha lo scopo di fornire energia durante il periodo di scarsità energetica o quando le temperature sono più basse. In tal caso gli adipociti convertono il grasso immagazzinato in calore (termogenesi). Ma essendo che conduciamo una vita sedentaria e che trascorriamo troppo poco tempo al freddo grazie ai riscaldamenti, i grassi rimangono stoccati a lungo. Ed è in questo caso che – a detta degli scienziati – la cannella può venirci in soccorso.

Riduce anche la glicemia
Un recente studio pubblicato su PLoS One ha messo in evidenza come la Cannella, associata a Cromo e Carnosina, possa diminuire la glicemia a digiuno, aumentando la massa magra nei pazienti in sovrappeso o obesi. La ricerca, condotta su volontari pre-diabetici, ha anche mostrato un’elevata riduzione del livello di glucosio ematico lontano dai pasti. I soggetti che avevano uno stato infiammatorio più lieve hanno beneficiato maggiormente degli effetti ipoglicemici. Un’altra ricerca pubblicata su Nutrition Research, ha concluso che «la supplementazione di cannella è in grado di migliorare significativamente il controllo della glicemia nei pazienti con diabete di tipo 2. Mentre non vi sono state modifiche nel gruppo placebo. Anche i livelli di trigliceridi nel sangue sono stati significativamente ridotti nel gruppo a basso dosaggio. I livelli ematici di colesterolo totale, colesterolo lipoproteico ad alta densità, colesterolo lipoproteico a bassa densità e transaminasi epatica sono rimasti invariati nei 3 gruppi».

Fonti scientifiche

[1] Metabolism. 2017 Dec;77:58-64. doi: 10.1016/j.metabol.2017.08.006. Epub 2017 Sep 1. Cinnamaldehyde induces fat cell-autonomous thermogenesis and metabolic reprogramming. Jiang J1, Emont MP2, Jun H3, Qiao X4, Liao J5, Kim DI3, Wu J6.

[2] Nutr Res. 2012 Jun;32(6):408-12. doi: 10.1016/j.nutres.2012.05.003. Epub 2012 Jun 14. Cinnamon extract improves fasting blood glucose and glycosylated hemoglobin level in Chinese patients with type 2 diabetes. Lu T1, Sheng H, Wu J, Cheng Y, Zhu J, Chen Y.

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