25 febbraio 2024
Aggiornato 06:00
Alimentazione

Mai provato i fagiolini «sexy»? Ecco le verdure che piacciono a tutti (o quasi)

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Stanford etichettare le verdure con termini seducenti potrebbero invogliare le persone a mangiarne di più. Ed è così che nascono i fagiolini eccitanti

Dare un nome seducente alle verdure invoglia le persone a mangiarle
Dare un nome seducente alle verdure invoglia le persone a mangiarle Foto: Shutterstock

CALIFORNIA - Forse, dopo aver letto il titolo, state pensando si tratti di uno scherzo. Invece non è così. Purtroppo – o per fortuna – si tratta di uno studio serio. Per convincere qualcuno a mangiare più verdure dovete associarle a un attributo insolito. Affermare che un ortaggio è sano non è sufficiente per aumentare il desiderio. Optate per un termine decisamente più seducente.

L’esperimento
Alcuni ricercatori dell’Università di Stanford hanno condotto degli esperimenti nella mensa universitaria allo scopo di aumentare il consumo di frutta e verdura. E pare che l’esperimento abbia avuto successo: si è assistito a un aumento del 25%. Il segreto? Etichettare i vari ortaggi in maniera seducente.

I vari test
I ricercatori hanno eseguito diversi test provando a proporre i vegetali in maniera diversa. Li hanno presentati in maniera normale, come alimenti salutari e persino seducenti. Quest’ultima opzione sembra avere avuto più successo di tutte. Per esempio: avete mai provato dei fagiolini eccitantí? Ogni giorno è stata proposta una grande varietà di verdure: barbabietole, zucca, carote, mais, zucchine, fagiolini e patate.

I risultati
Ogni giorno, gli scienziati hanno contato quanti – dei seicento commensali – avevano scelto un piatto di verdure e la relativa quantità. Dai risultati è emerso che attributi come sexy, eccitanti, attraenti ecc. sono riusciti ad aumentare del 2% il consumo dei vegetali.

Perché si mangia più verdura in questo modo?
Verrebbe da chiedersi come mai una persona dovrebbe mangiare con più gusto dei fagiolini eccitanti. Secondo quanto emerge dallo studio, pubblicato su JAMA, anche il desiderio di cibo è legato a scelte psicologiche. «Per la maggior parte delle persone le decisioni prese durante il pranzo sono motivate ​​dal gusto. E gli studi dimostrano che per qualche motivo le persone tendono a pensare alle opzioni più sane come a un qualcosa di meno gustoso. Le etichette sono davvero in grado di influenzare la nostra esperienza sensoriale. Se esso viene proposto come gustoso sicuramene pensiamo che il cibo sarà davvero così. Ecco perché abbiamo voluto riformulare il mondo in cui la gente vede le verdure, utilizzando etichette accattivanti», spiegano i ricercatori.

Una strategia vincente
Il professor Heather Hartwell dell’Università di Bournemouth nel Regno Unito sta coordinando un progetto europeo denominato VeggieEAT, il cui scopo è cercare di far mangiare più verdura alle persone. Tuttavia pare che nessuna strategia funzioni bene per tutte le persone. Per spingere le persone a consumare più verdura hanno provato di tutto «Per esempio, a mettere una foto di un gustoso frutto nei carrelli dei supermercati» oppure a proporre un piatto gourmet che allo stesso tempo sia anche sano come le tagliatelle spiralizzate di zucchine. «La scelta è un fatto complesso. Ma questo studio suggerisce che dare alla verdura un’etichetta accattivante può contribuire ad aumentarne il consumo». Sarà vero? Non vi resta altro da fare che proporre ai vostri familiari un ben piatto di fagiolini sexy e vedere cosa accade.