29 giugno 2017
Aggiornato 07:30
Endocrinologia

Menopausa maschile? Esiste e i suoi effetti si possono tenere sotto controllo

Anche gli uomini possono soffrire della menopausa o andropausa, e già a partire dai 40 anni si registra una diminuzione progressiva dei livelli di testosterone: disfunzione erettile, diminuzione della libido, affaticamento e aumento di peso sono alcuni dei sintomi della menopausa maschile

Andropausa o menopausa maschile esiste e si può tenere sotto controllo
Andropausa o menopausa maschile esiste e si può tenere sotto controllo (Twinsterphoto | shutterstock.com)

ROMA – Si chiama ipogonadismo a insorgenza tardiva, o deficit androgenico. Insorge già a partire dai 40 anni ed è caratterizzato da una diminuzione dei livelli di testosterone tra gli uomini. Questo processo, simile alla menopausa, non comporta una completa cessazione della fertilità come nella menopausa stessa, sebbene tra i vari sintomi possa provocare disfunzione erettile e perdita della libido.

Un processo progressivo ma inevitabile
La ‘menopausa’ maschile (o andropausa) è un processo naturale quanto inevitabile. «Si tratta di un processo progressivo che porta gli uomini che raggiungono i 70 anni ad avere approssimativamente un 30% in meno di testosterone, l’ormone che ha il compito di mantenere il tono muscolare, la massa ossea e la funzione sessuale», spiega il dott. Carlos Balmori, urologo del Centro IVI di Madrid.

I sintomi
Oltre ai problemi sessuali, altri sintomi dell’andropausa facilmente rilevabili sono la debolezza muscolare, la stanchezza, l’aumento di peso e la caduta dei capelli, anche se possono essere accompagnati da perdita di massa muscolare e da disturbi come l’osteoporosi e la osteopenia. «Il risultato che emerge consiste in una perdita complessiva della qualità di vita», prosegue Balmori. Inoltre, molti uomini possono essere interessati dalla cosiddetta sindrome metabolica, una condizione correlata all’ipogonadismo e caratterizzata da determinati sintomi come obesità, iperglicemia, elevati livelli di acido urico, ipertensione e ipercolesterolemia.

Affrontare questa nuova fase della vita
Anche se l’ipogonadismo colpisce tutti gli uomini di una certa età – anche quelli che hanno subìto l’asportazione di uno o di entrambi i testicoli – esistono alcune sane abitudini che possono essere sviluppate per mitigare i suoi effetti. «In alcuni casi – spiega la dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma – attraverso una dieta equilibrata, facendo esercizio in modo controllato e mantenendo una vita sessuale attiva, i livelli di testosterone possono tornare alla normalità». In questo senso, la dottoressa Galliano sottolinea che «i controlli preventivi sono molto importanti per verificare i livelli ormonali, del glucosio, del colesterolo e dell’acido urico. Attraverso un esame dettagliato dei pazienti aumentiamo l’efficacia di qualsiasi trattamento medico».

I trattamenti

«Per quei pazienti che non possano ricostituire questo ormone in maniera naturale, esistono trattamenti a base di testosterone, sia iniettabili che in gel», conclude il dott. Balmori, osservando poi che «questa terapia ormonale sostitutiva non è nociva, sempre che venga realizzata sotto la supervisione medica e che non vengano superati i livelli stabiliti». A questo link il Dr. Balmori racconta in video cos’è l’andropausa: https://youtu.be/ecw55IrbEEs.

IVI - RMANJIVI nasce nel 1990 come la prima istituzione medica in Spagna completamente specializzata nella riproduzione umana. Da allora ha aiutato a nascere più di 160.000 bambini, grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie di riproduzione assistita. All’inizio del 2017, IVI si è fusa con RMANJ, diventando così il più grande gruppo di riproduzione assistita del mondo. Attualmente conta più di 70 cliniche in tutto il mondo ed è leader nel campo della medicina riproduttiva. Maggiori info: https://ivi.es/ - http://www.rmanj.com/