15 settembre 2019
Aggiornato 19:30
Alimentazione e salute

Succo di mela contro il cancro. Ecco perché è un antitumorale

La mela non solo toglierebbe il medico di torno, ma uno studio italiano coordinato dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) mostra che il suo succo ha spiccate proprietà antiossidanti e antitumorali. Il modo più sano di prevenire una malattia che fa ancora paura

Succo di mela, ha proprietà antitumorali
Succo di mela, ha proprietà antitumorali Shutterstock

ROMA – La mela, un frutto che da ‘proibito’ è divenuto simbolo di buona salute. Chi dunque si sognerebbe di evitare il suo consumo, visto che non solo è gustosa ma anche salutare? Il suo essere un concentrato di sostanze benefiche, antiossidanti e via discorrendo ne fanno dunque un alimento da prediligere sia come spuntino che a integrazione di un pasto. Oggi, oltre le numerose conferme della scienza, un nuovo studio si è focalizzato sul suo succo, rivelando che è un vero e proprio antitumorale.

Agisce proprio sulle cellule tumorali
Lo studio in questione è stato condotto e coordinato dai ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) in collaborazione con il Dipartimento di chimica e biologia dell’Università di Salerno. Qui i ricercatori hanno analizzato tre diversi tipi di mele, scoprendo come i principali costituenti siano attivi contro il cancro. «Da diversi anni – spiega Angelo Facchiano, ricercatore Isa-Cnr e coautore dello studio – è riportato in letteratura che il succo di mela ha effetti di prevenzione sul cancro al colon-retto, ma non è chiaro il meccanismo molecolare, ossia il modo in cui i polifenoli presenti nel succo operano in funzione antitumorale. Noi abbiamo studiato per la prima volta in modo specifico proprio quali molecole antiossidanti vanno ad agire e su quali specifiche proteine della cellula».

Il trio che fa bene
I tre tipi di mela studiati dai ricercatori al fine di identificare e quantificare i principali composti antiossidanti erano: Annurca, Red Delicious, Golden Delicious. I risultati sono stati assai promettenti. «I polifenoli della mela ostacolano in particolare la replicazione e l’espressione del DNA nelle cellule cancerose del colon. In particolare, questo impedisce loro di duplicarsi e far crescere la massa tumorale – sottolinea Facchiano – Inoltre, abbiamo scoperto che le proteine su cui i polifenoli potrebbero agire sono le stesse su cui agiscono alcuni farmaci antitumorali recentemente sviluppati. L’ipotesi, su cui sarà necessario effettuare ulteriori studi, è quindi che alcuni composti presenti nelle mele abbiano un effetto preventivo agendo proprio sugli stessi meccanismi che vengono colpiti dai farmaci».

Indagare sui meccanismi molecolari
Le mele e il loro succo possono dunque essere un aiuto concreto nella prevenzione del cancro. La malattia, come si sa, è tuttavia più complessa di quanto non possa sembrare. Di questo ne sono coscienti anche i ricercatori. E per esempio sapere che un certo tipo di cellula è il bersaglio a cui mirare «è importante, ma non è sufficiente – precisa il dottor Facchiano – Per avere una visione completa e mettere a punto eventuali terapie è necessario conoscere quali sono i meccanismi molecolari e quali proteine sono coinvolte. Oltre che di tecniche di chimica analitica, ci siamo avvalsi di bioinformatica e simulazioni molecolari – conclude il ricercatore – È stato possibile riprodurre al computer un gran numero di ‘esperimenti’ per individuare quali interazioni avvengano tra i composti antiossidanti presenti nelle mele e le proteine dell’uomo: una metodologia che offre grandi potenzialità e opportunità, tra cui quella di limitare la necessità di esperimenti di laboratorio che richiederebbero l’uso di reagenti costosi e strumentazioni complesse». Per intanto, continuiamo pure a mangiare mele o a bere il loro succo, che in ogni caso ne trarremo beneficio. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.