25 luglio 2021
Aggiornato 17:30
Medicina

Un trio di farmaci si rivela una grande promessa contro il mieloma

Gli scienziati hanno scoperto che aggiungere un nuovo farmaco, ai due già utilizzati, nel trattamento standard per i casi avanzati di mieloma multiplo può aumentare in modo significativo le probabilità di una risposta e anche il recupero dei pazienti

GRECIA – I pazienti con mieloma multiplo in fase avanzata hanno ora un’arma in più per il trattamento della malattia. Oltre ai due farmaci standard, si è scoperto che l’aggiunta di un terzo offre significativi risultati, aumentando la risposta al trattamento e il recupero dei pazienti, riducendo i tassi di decesso.

Risultati senza precedenti
I ricercatori dell’Università Nazionale Capodistriana di Atene, in Grecia, hanno definito «senza precedenti» i risultati di questo studio. Pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno infatti mostrato che il gruppo di pazienti trattati con il farmaco ‘Daratumumab’ (rispetto al 19% del gruppo di controllo, trattati con un altro singolo farmaco standard), il 43% ha mostrato una risposta completa, ovvero si sono rilevati segni che il cancro stava scomparendo. In più, oltre i 13,5 mesi, la combinazione daratumumab ha ridotto il rischio di morte e ha mostrato progressi contro il cancro nel 63% dei pazienti. Tutti i pazienti trattati presentavano un mieloma refrattario alle cure (cioè che non rispondeva) o recidivante, ossia che era tornato dopo un po’ di tempo.

Il trio che funziona
Visti i risultati, i ricercatori ritengono che il trio di farmaci potrà essere adottato da tutti i medici che hanno in cura pazienti con mieloma multiplo di questo genere. E che si pone come una reale possibilità di trattare un tipo di tumore spesso mortale. Circa la metà dei pazienti con mieloma multiplo, in genere non sopravvive ai cinque anni dopo la diagnosi. Questo anche perché, se in un primo momento il male risponde alle cure, dopo un po’ di solito ritorna. Avere pertanto a disposizione nuove classi di farmaci che funzionano in modo diverso è un’opzione che fa ben sperare. Il trio di famraci è formato da daratumumab insieme a lenalidomide (Revlimid) e desametasone.

Lo studio
Per questo studio, i ricercatori hanno coinvolto 569 pazienti affetti da mieloma multiplo e provenienti da 18 diversi Paesi. Questi sono poi stati suddivisi a caso in due gruppi. Gli appartenenti al primo gruppo hanno ricevuto o il lenalidomide o il desametasone da soli, mentre gli appartenenti al secondo gruppo il trio di farmaci. Dopo un periodo di trattamento e osservazione di 14 mesi, il 41% dei pazienti trattati con un singolo farmaco standard (quelli del primo gruppo) sono deceduti o hanno avuto una progressione del cancro. Al contrario, ciò è avvenuto soltanto nel 18,5% dei pazienti trattati con il trio di farmaci. Il daratumumab ha anche più che raddoppiato il tasso di risposta completa: il 43% contro il 19% del gruppo di controllo. Il nuovo trattamento si ritiene agisca in due modi: uccidendo le cellule cancerose e stimolando il sistema immunitario. Questo potrebbe spiegare il perché della sua maggiore efficacia. Come tuttavia sempre accade, il trattamento non è esente da effetti collaterali, tra questi i più comuni sono stati affaticamento, nausea, febbre, dolori alla schiena. Inoltre, riduce la conta dei globuli rossi, esponendo i pazienti al rischio di infezioni, a riduzione della coagulazione e anemia. Infine, per ora, il costo del farmaco è molto elevato: circa 5.900 dollari a dose.