28 febbraio 2024
Aggiornato 00:30
Salute

Vuoi sapere quanto vivrai a lungo? Osserva i tuoi genitori

I nati da genitori longevi hanno meno probabilità rispetto ad altri di morire di malattie cardiache quando abbiano superato i settant’anni. Lo studio che invita a predire quanto una persona potrà vivere semplicemente osservando i propri genitori

REGNO UNITO – Se nostro padre e nostra madre hanno vissuto a lungo, è probabile che lo faremo anche noi. Queste le conclusioni di un nuovo studio britannico pubblicato sul Journal of American College of Cardiology. Secondo i ricercatori, i genitori sono dunque predittivi di quanto potrà essere lunga la nostra vita e di come possiamo essere protetti da certe malattie.

Se hanno superato i settanta
L’età chiave per capire se anche noi abbiamo possibilità di vivere più a lungo, è i settanta. «Abbiamo trovato che per ogni genitore che ha vissuto al di là dei 70 anni di età, i partecipanti hanno avuto una probabilità del 20% in meno di morire di malattie cardiache», ha fatto notare il dottor Luke Pilling, ricercatore in epidemiologia e sanità pubblica presso l’Università di Exeter Medical School e coautore dello studio. Nello specifico, i ricercatori hanno trovato che i figli di genitori più longevi hanno una minore incidenza di malattie cardiovascolari, insufficienza cardiaca, ictus, ipertensione e colesterolo alto.

Non fasciamoci la testa
Visti i risultati dello studio, una persona i cui genitori sono morti prima dei 70 anni potrebbe essere tentata a credere di dover necessariamente morire presto anche lei. Ma gli autori fanno presente che non bisogna fasciarsi la testa prima del tempo, e che questo non significa che si debba morire prima del tempo, anche se gli altri hanno un vantaggio. Allo stesso modo, i figli di genitori longevi non devono prendere questo come scusa per lasciarsi andare in comportamenti e stili di vita insani, perché tanto hanno meno rischio. Al contrario, in tutti e due i casi, le proprie decisioni circa la propria salute possono invertire le tendenze verso le malattie evidenziate nello studio, precisa il dottor Pilling. «Anche se le persone con i genitori più longevi hanno maggiori probabilità di vivere loro stessi più a lungo, ci sono molti modi per quelli con i genitori meno longevi per migliorare la loro salute. Le persone possono davvero prendere la loro salute nelle proprie mani», sottolinea Pilling.

Questione di trasmissione
Analizzando i dati relativi all’incidenza di malattie ‘mortali’ intorno all’età di sessant’anni nelle persone con genitori poco longevi, rispetto agli altri, i ricercatori hanno osservato come da genitori che vivono a lungo sia più probabile nascano figli che vivranno anch’essi più a lungo della media. «Abbiamo puntato a trovare i fattori che influenzano la salute e la durata della vita della prole, come quelli che vengono trasferiti dai propri genitori», ha detto Pilling. Per far ciò, gli scienziati hanno monitorato più di 186mila cittadini britannici, di età compresa tra i 55 e i 73 anni. Tutti i loro genitori erano morti. I partecipanti sono stati reclutati tra il 2006 e il 2010, e nel corso di otto anni in cui sono stati seguiti, circa 4.700 sono morti. Il legame scoperto tra i genitori longevi e un cuore più sano nella prole è rimasto tale anche dopo aver preso in considerazione diversi fattori influenti o confondenti come l’istruzione, l’età, il peso e l’attività fisica. I dati ottenuti, secondo Pilling suggeriscono che il patrimonio genetico ereditato dai genitori sembra influenzare diversi fattori tra cui la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo, la dipendenza dal tabacco e livelli di obesità. «Questi sono tutti fattori che influenzano il rischio di malattie cardiache – conclude il dottor Pilling – Abbiamo trovato alcuni indizi che indicano come vi possano essere anche altri percorsi che promuovono una vita più lunga, come per esempio attraverso una migliore riparazione dei danni al DNA». Nonostante quanto emerso dallo studio, i ricercatori avvertono che sono necessari altri approfondimenti per stabilire in modo inequivocabile un legame tra la longevità dei genitori e quella dei figli.