Calcoli renali, con il succo di limone si sciolgono
Ricercatori scoprono che con un estratto naturale di frutta si può scogliere l’ossalato di calcio che forma i calcoli renali
STATI UNITI – I calcoli renali possono essere combattuti con un semplice estratto naturale di frutta. I ricercatori dell’Università di Houston hanno scoperto che è possibile sciogliere l’ossalato di calcio, che compone i calcoli renali in modo semplice ed efficace.
Un composto chiave
Per la prima volta, dopo trent’anni di ricerca, gli scienziati sono arrivati a offrire la prima evidenza che un composto naturale, l’idrossicitrato composto (HCA), è un efficace inibitore della crescita di cristalli di ossalato di calcio e che, in determinate condizioni, è anche in grado di sciogliere questi cristalli, o calcoli.
Pochi rimedi
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla versione online della rivista Nature, e derivano da una combinazione di studi sperimentali, studi computazionali e studi sull’uomo. Il trattamento preventivo non è cambiato molto nel corso degli ultimi tre decenni, sottolinea il dottor Jeffrey Rimer, principale autore dello studio. Per esempio, ai pazienti che sono a rischio di sviluppare calcoli renali, i medici dicono di bere molta acqua ed evitare cibi ricchi di ossalati, come per esempio rabarbaro, okra, spinaci e mandorle. Spesso raccomandano di assumere del citrato (CA), sotto forma di citrato di potassio, un integratore che può rallentare la formazione dei cristalli, tuttavia vi sono effetti collaterali che non tutti tollerano.
Una promessa
L’idrossicitrato composto (HCA) si presenta come una valida alternativa al citrato di potassio (CA). L’HCA è chimicamente simile al CA ed è anch’esso disponibile come integratore alimentare. «L’HCA è risultato promettente come potenziale terapia per prevenire i calcoli renali – hanno scritto gli autori – L’HCA può essere la scelta di preferenza rispetto a una terapia con il CA». Un confronto tra le proprietà e gli effetti del CA e dell’HCA ha permesso di determinare che mentre entrambi i composti inibiscono la crescita di cristalli di ossalato di calcio, l’HCA era più potente e ha mostrato qualità uniche che sono vantaggiose per lo sviluppo di nuove terapie. Mentre i ricercatori ricordano che sono necessari altri studi per valutare la sicurezza del rimedio nel lungo termine, fanno notare che «i risultati iniziali sono molto promettenti. Se funziona in vivo, come da nostre prove in laboratorio, l’HCA ha il potenziale di ridurre il tasso di incidenza di persone con malattia da calcoli renali cronica».