20 luglio 2024
Aggiornato 00:00
Dal chirurgo estetico senza rinunce

Medicina estetica, i progressi per ringiovanire in meno di un’ora

Negli ultimi anni la medicina estetica ha fatto passi da gigante con la chirurgia non ablativa. Tutte le novità economiche e veloci, di cui molte senza bisturi

ROMA – Per essere belli bisogna per forza soffrire? Le novità in campo medico-estetico sono sempre più numerose e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Reinnesto del Cma, Skin Needling Dermapen, Needle Shaping e Plexr: le nuove frontiere della chirurgia non ablativa.

Cellule staminali per vitiligini, rughe e cicatrici
Il trattamento è nato nel 2014 ma sta prendendo piede appena adesso. Si tratta di un reinnesto delle Cellule Mesenchiali Adulte (CMA), ovvero di cellule staminali che risiedono nel mesoderma. Non appena vengono reimmesse nel tessuto queste avviano la produzione di nuove cellule, dando il via a numerosi fibroblasti responsabili della tonicità della pelle del viso. Ma possono anche fornire pigmentazione dove non c’è, come nel caso della vitiligine, o eliminare rughe, cicatrici e bruciature. In poco tempo si esegue un piccolissimo taglio in una zona invisibile, dal quale vengono isolate le CMA. Successivamente vengono iniettate senza alcun rischio di rigetto. Dopo poche settimane compaiono i primi evidenti risultati.

Skin needling dermapen
Anche in questo caso si usano degli aghi sottilissimi per ottenere delle perforazioni microscopiche. I traumi che ne derivano avviano immediatamente l’innato meccanismo di riparazione dei tessuti. Ne consegue una maggiore produzione di collagene ed elastina con un evidente miglioramento della tonicità e della compattezza della pelle. L’attrezzo utilizzato ha la forma di una penna e contiene dei micro-aghi sulla punta che vanno avanti e indietro per penetrare nei primi strati cutanei. Ne esistono anche delle versioni da usare in ambiente casalingo. L’utilizzo di quest’ultimo è visibile all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=zyv9pVuep0I .

Needle shaping, l’autrapianto che non espianta
Si tratta di una tecnica tutta italiana, ideata dal professor Giorgio Fippi. Si inserisce un ago molto lungo, di quelli da agopuntura, per ottenere un autotrapianto che non ha bisogno di espianto. Per far ciò si introduce l’ago nel sottocutaneo e lo si sottopone a una corrente programmabile (Pulse Width e Pulse Repetition Rate) unita a una galvanica ad alta tensione. Tali correnti sono quasi impercettibili per il paziente. Il trattamento può sostituire con successo i filler tradizionali già dopo un paio di sedute, senza bisogno di iniettare alcuna sostanza all’interno del corpo. Inoltre, a differenza dei filler tradizionali, il risultato è pressoché permanente.

Plexr, ringiovanire senza bisturi
Un altro metodo ideato dal dottor Fippi, «il Plexr sfrutta la ionizzazione dei gas presenti nell’aria per generare un piccolo arco elettrico paragonabile a un piccolo fulmine. Questo agisce a livello epidermico creando una sublimazione simile a quella indotta dai laser a eccimeri a femptosecondi», spiega Gianni Scarsella, medico Chirurgo estetico della provincia di Torino. Il risultato è una sorta di piccola 'bruciatura' che scompare nel giro di pochi giorni, lasciando la pelle completamente rinnovata e rigenerata. La 'sublimazione' dei tessuti può ridurre smagliature, rughe, pelle lassa. Ottimi risultati si ottengono nella blefaroplastica e onfaloplastica.