28 settembre 2021
Aggiornato 19:00
Sanità

Chi sono i medici che hanno preso compensi dalle case farmaceutiche? Online l’elenco

Farmindustria e Fnomceo battezzano il «Disclosure Code», l’operazione trasparenza che mette, nero su bianco, chi sono stati i beneficiari di finanziamenti per la ricerca e per la cura: medici e ricercatori che hanno ricevuto denaro da big pharma

ROMA – Al via l’operazione trasparenza, o ‘Disclosure Code’. Entro il 30 giugno debutterà in oltre 30 Paesi quello che è l’evoluzione del Codice Efpia sulla trasparenza, che culminerà con la messa online dei nomi di chi ha ricevuto denaro per la ricerca, gli studi clinici e così via. Obiettivo, fare chiarezza e dissipare dubbi sui rapporti tra medici e case farmaceutiche.

Porte aperte ai cittadini
Con la pubblicazione dei nomi e dei rapporti tra operatori della sanità e della ricerca con le case farmaceutiche, ogni cittadino che ne sia interessato potrà accedere ai dati pubblicati online, grazie all’accordo tra medici Farmindustria e Fnomceo.

Dialogo e trasparenza
L’importanza del dialogo, e soprattutto della trasparenza è stata sottolineata anche dal ministro della salute Beatrice Lorenzin, la quale nell’incontro organizzato a Lungotevere Ripa ha commentato: «La trasparenza è oggi un principio ispiratore delle nostre azioni, nell’interesse pubblico, per instaurare un rapporto franco con i cittadini, non in chiave inquisitoria, ma rendendo plastici i rapporti fra istituzioni pubbliche e private. È la vera arma contro qualsiasi forma di opacità, da quelle più innocue a quelle che portano a fenomeni distorsivi. In questo settore – ha proseguito Lorenzin – abbiamo due elementi: da una parte il bisogno di un cambiamento di modello, che richiederà sempre più un coinvolgimento degli operatori, dall’altro la necessità di allargare l’accesso alle informazioni dei cittadini. Il Disclosure Code è in linea con il lavoro fatto con il presidente Raffaele Cantone sull’anticorruzione, su cui applichiamo protocolli da mesi».

Un annuncio epocale
Il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi lo ha definito un «annuncio epocale», che potrà dare una decisa spinta alla ricerca. Tutto questo, «nell’ambito del rapporto di scambio bilaterale tra medici e imprese in cui le prime favoriscono la formazione e l’aggiornamento scientifico dei camici bianchi mentre questi ultimi rendono disponibili tutte le informazioni utili a migliorare le terapie a beneficio dei pazienti. I primi dati che saranno pubblicati entro il 30 giugno – aggiunge Scaccabarozzi – saranno relativi al 2015 e da oggi in poi ogni anno replicheremo questa procedura. Ci consta che a oggi oltre il 70% dei medici abbia dato il proprio consenso alla pubblicazione di nominativo e rapporti economici sul sito dell’impresa di riferimento e questo è già un dato positivo».

Aspettando il cento percento
L’adesione da parte dei medici è stata quasi plebiscitaria, tuttavia non siamo ancora arrivati all’unanimità – cosa che auspica anche la Fnomceo, nella voce del responsabile comunicazione, Cosimo Nume: «Un dato che comunque considereremo soddisfacente solo quando avrà raggiunto il 100%», superando anche lo scoglio di chi non desidera ancora vedere pubblicato il proprio nome. Si potrà dunque parlare di vera e totale trasparenza quando tutti non avranno remore nel far sapere chi sono e cosa fanno, perché d’altronde non hanno nulla da nascondere.