20 settembre 2021
Aggiornato 07:00
Benessere in viaggio

Cinetosi o Chinetosi, cos'è e i rimedi naturali

La cosiddetta cinetosi, o chinetosi, è quel disturbo che colpisce chi «soffre» l’auto, il bus, la nave o l’aereo. Il mal di movimento può essere molto fastidioso e difficile da sopportare, specie quando si accompagna a vomito. Ne parla l’esperto, dottor Marco Alessandrini

ROMA – Le scuole sono terminate, e molte famiglie iniziano a spostarsi per raggiungere le zone di villeggiatura, fosse anche per un weekend o una gita fuoriporta. Alla gioia e all’euforia del viaggio, però, spesso si accompagna un fastidio caratterizzato da sintomi neurovegetativi che possono rovinare questi bei momenti: è la chinetosi, o ‘mal di movimento’, che colpisce spesso i più piccoli, ma non solo. La bella notizia è che però si può rimediare. Ce lo spiega l’esperto.

Anche gli astronauti ne soffrono
Senza dover per forza fare un viaggio interstellare a bordo di una nave spaziale, chiunque viaggi per terra, per mare o per aria può essere interessato dalla cinetosi – ma il curioso è che anche gli astronauti ne possono essere colpiti. Se però abbiamo intenzione di viaggiare in auto, bus, treno, nave o aereo, ecco che esistono delle soluzioni pratiche e semplici per non vedersi rovinare il piacere del viaggio da nausea, vomito, giramenti di testa e così via. «La causa di questo fastidiosissimo disturbo – spiega il prof. Marco Alessandrini, della cattedra di ORL dell’Università Tor Vergata di Roma – che può in effetti colpire chiunque, senza distinzioni, a partire dai primi anni d’età, è una sorta di ‘mismatch’ (come direbbero gli anglosassoni), ossia una incongruità tra stimoli vestibolari e quelli visivi e propriocettivi (provenienti da muscoli, tendini e articolazioni). In parole semplici, se le informazioni che dall’esterno arrivano al nostro apparato vestibolare, che presiede all’equilibrio, non combaciano con quelle che ci pervengono da sistema visivo e propriocettivo, possiamo soffrire di nausea e vomito, pallore, sudorazione fredda e talora sonnolenza: tutti disturbi da cinetosi».

Cosa accade
Ma cosa accade nel nostro corpo quando soffriamo di cinetosi? Tutto questo avviene «perché l’apparato vestibolare, collocato nell’orecchio interno, raccoglie informazioni di tipo ‘acceleratorio’ quando per esempio il veicolo su cui ci muoviamo gira o cambia direzione, e le dirama al sistema nervoso centrale – precisa il prof. Alessandrini – Il cervello integra questo genere di input con le informazioni che gli giungono, contemporaneamente, dalla vista e dai sistemi propriocettivi, che contribuiscono a rilevare la nostra posizione nello spazio. A livello dei sistemi di integrazione cerebrale dell’equilibrio, l’input proveniente dalla vista risulta predominante rispetto alle altre tipologie di informazioni che riceviamo, ma, quando il nostro cervello si ritrova a dover gestire informazioni discordanti, sopraggiunge il malessere».

Peggio quando siamo dietro
Come molti avranno già sperimentato, la cinetosi sopraggiunge più spesso quando ci si trova da passeggero nella parte posteriore di un veicolo, che non magari mentre si guida o si è seduti sul sedile anteriore. «I sintomi neurovegetativi propri della cinetosi – sottolinea l’esperto – ci colpiscono infatti quando, per esempio, siamo seduti sul sedile posteriore di un veicolo e, mentre osserviamo con attenzione un punto interno all’abitacolo (la persona che ci siede accanto, la pagina di un libro…) e il mezzo su cui ci troviamo a viaggiare subisce un’accelerazione o gira all’improvviso. In questo caso le informazioni di derivazione visiva ci dicono che siamo fermi, quelle di provenienza vestibolare invece segnalano il movimento e… il cervello va in tilt!».

I consigli per prevenire la cinetosi
Se pertanto nessuno sembra al sicuro, quali rimedi possiamo adottare prima di metterci in viaggio? «Sempre meglio sedere davanti – chiarisce il dottor Alessandro Micarelli, della cattedra di ORL dell’Università Tor Vergata – per seguire meglio gli spostamenti del veicolo, e tenere il finestrino aperto almeno in parte per ossigenare l’ambiente e darci una visione più diretta sul mondo esterno. In effetti, il guidatore, concentrato sul percorso, non soffre di mal d’auto. Dovremo prestare attenzione a prevenire la cinetosi soprattutto se siamo donne (in genere maggiormente sensibili a questo tipo di malessere), soggetti emicranici o se già soffriamo di disturbi a livello vestibolare. In questo caso, oltre a seguire i consigli sulla posizione da tenere durante un viaggio, sarebbe bene utilizzare anche qualche rimedio che ci aiuti a ‘sopravvivere’ in caso di cinetosi».

I rimedi naturali per la chinetosi
Ma se non c’è verso di scampare alla cinetosi, anche se siamo seduti davanti oppure siamo obbligati a stare nei posti dietro o in un altro veicolo che non sia l’auto, a quali rimedi possiamo ricorrere, senza che siano magari dei farmaci? «Tra i rimedi adatti a tutti (anche donne in gravidanza, anziani e bambini) perché senza controindicazioni e completamente naturali – consiglia la dott.ssa Mariasandra Aicardi, farmacista – abbiamo oggi a disposizione i ‘bracciali anti-nausea’ P6 Nausea Control SEA-BAND che, agendo con una pressione continua sul punto P6, individuato già dalla medicina tradizionale cinese come punto d’elezione per il trattamento della nausea, si sono dimostrati molto efficaci contro questa tipologia di disturbo, agendo addirittura meglio di alcuni farmaci antiemetici». Come si usano? «Basterà indossarli una mezz’ora prima di partire per evitare di trasformare un piacevole viaggio in una vera… odissea». Altri rimedi quali possono essere? «Tra i rimedi naturali – prosegue la dottoressa Aicardi – funziona bene anche lo zenzero: ne basta qualche pezzetto fresco, ma va bene anche un biscotto al sapore e al profumo della magica radice o, ancora meglio, una caramella da succhiare durante il viaggio, un buon metodo per contrastare il fastidiosissimo sintomo della nausea da movimento».