24 giugno 2021
Aggiornato 02:31
Casa e benessere

3 motivi per cui dovresti tenere in casa una lampada di sale

Migliora l’aria che respiri, riduce il rischio di allergie e la presenza di ioni positivi

Non una semplice lampada: quella dell’Himalaya è un vero e proprio rimedio naturale per star meglio e depurare l’ambiente in cui vivi. È composta da un grande cristallo di sale proveniente, appunto, dall’Himalaya, a cui è stata aggiunta una sorgente di calore. Si può optare per una semplice candela o per una lampadina riscaldante. Scopriamo perché è importante tenerne almeno una nella propria casa.

È tutta una questione di Ioni
È il problema di noi uomini moderni e civilizzati: viviamo in ambienti chiusi, pieni di apparecchiature elettriche che producono una quantità elevata di ioni positivi. Nonostante il nome, non sono affatto benefici per la salute di un individuo, specie se si trovano in numero cospicuo. Un computer accesso, un microonde, un’aspirapolvere o qualsiasi altro gingillo elettrico non fanno altro che aumentare in maniera esponenziale gli ioni positivi. Questi sono stati recentemente associati a vari problemi di salute: dall’ansia alle allergie respiratorie. Esiste solo un modo per contrastarli – oltre a spegnere tutti gli elettrodomestici – aumentare gli ioni negativi.

Come si fa ad aumentare gli ioni negativi?
La domanda è lecita: se gli ioni positivi fanno male, come si può aumentare quelli negativi? Generalmente si trovano allo stato naturale nell’ambiente esterno: un prato, un albero, un corso d’acqua… sono tutte fonti di ioni negativi.

  • Quantità di ioni negativi presenti nell’aria
    2.000 per cm cubo in campagna. Da 3.000 a 4.000 in montagna
    150 per cm cubo in città
    50-60 per cm cubo nei locali chiusi [1].
    È da precisare che la rilevazione nei locali chiusi era stata fatta prima dell’uso smodato di cellulari e computer. Ciò significa che oggi è sicuramente inferiore.

Cosa ne pensa la ricerca
Secondo uno studio condotto dall’Università della California Marian Diamond, i topi sottoposti a concentrazioni elevate di ioni negativi miglioravano l’umore e i livelli di serotonina. Altri studi [2] hanno evidenziato un netto miglioramento delle funzioni cognitive, memoria e concentrazione negli uffici in cui è stato aumentato il livello di ioni negativi – specie dove erano presenti condizionatori d’aria che aumentano notevolmente gli ioni positivi. Teoria confermata dal dottor Pierce J. Howard, del Centro per le Scienze Cognitive Applicate di Charlotte che ha dichiarato: «Gli ioni negativi aumentano il flusso di ossigeno al cervello, di conseguenza si avrà una maggiore prontezza di riflessi, diminuzione della sonnolenza e maggior energia mentale».

Cosa può fare una lampada di sale
È importante precisare che la lampada di sale non emette in nessun modo ioni negativi ma che, semplicemente, contrasta lo sviluppo di quelli positivi. Aggiungendo una fonte di calore adeguata, però, può permettere l’evaporazione di ioni di cloruro e iodio che sono carichi negativamente. Per far questo è indispensabile che la lampada sia accesa un minimo di 6 ore al giorno e posizionata accanto a elettrodomestici o computer. Non vi deve stupire se dopo alcune ore di utilizzo si formerà dell’acqua, tipica manifestazione del funzionamento della lampada.

Puoi realizzare la lampada di sale con le tue mani
La spesa è minima è la soddisfazione infinita. Cerca su internet il «sale da equitazione dell’Himalaya», troverai dei blocchi di minerale forati al centro. Si tratta di un sale generalmente usato per migliorare il fabbisogno di sale del proprio cavallo. Mediamente un pezzo da 3 chilogrammi costa intorno ai 3,50 euro. Prendi una bella candela e posizionala al centro. Et voilà: oltre che un bell’oggetto d’arredamento è anche un prezioso elemento salutare per te e la tua famiglia.

Una respirazione migliore
Caricare negativamente l’aria permette anche alle particelle sottili, come le polveri, di attaccarsi a pareti e mobili, invece che svolazzare per tutta la stanza. Questo permette anche di ridurre la sintomatologia allergica.

[1] Jean Valnet, ‘Aromaterapia’ – Edizioni Giunti

[2] Baron Journal of Applied Psychology