7 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
Alimentazione e salute

Una mela al giorno tiene lontano infarto e ictus

Un nuovo studio conferma il detto che mangiare un frutto fresco al giorno riduce in modo significativo il rischio di essere vittime di un infarto del miocardio e di ictus

OXFORD – I ricercatori dell’Università di Oxford e dell’Accademia Cinese delle Scienze Mediche hanno condotto un ampio studio in cui è emerso che coloro che mangiano spuntini a base di frutta fresca ogni giorno sono a minor rischio di infarto e ictus rispetto a quelli che non lo fanno.

Una mela al giorno…
È dunque stato confermato ancora una volta il detto che una mela al giorno toglie il medico di torno, ma, in particolare, si è scoperto che mangiare frutta fresca protegge dagli eventi cardiovascolari. Lo si è fatto per mezzo di un nuovo studio che ha coinvolto oltre 500mila adulti abitanti sia in città che nelle zone rurali della Cina, che sono stati seguiti per 7 anni.

…Ma anche un’arancia
I risultati dello studio, pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno mostrato che un maggiore consumo di frutta come mele o arance era indicativo di diversi altri fattori di riduzione del rischio cardiovascolare: tra questi vi erano più alti gradi di istruzione, una pressione sanguigna più bassa, livelli più bassi di glucosio nel sangue (glicemia) e il non fumare. Oltre a ciò, una sola porzione da 100 g di frutta al giorno è stata associata con circa un terzo in meno di mortalità cardiovascolare, sia in uomini che in donne.

Meno frutta in questi Paesi
Secondo il dott. Huaidong Du e colleghi, i risultati dello studio sono molto significativi, perché l’associazione tra il consumo di frutta e il rischio cardiovascolare è più forte in Cina, dove sono molti coloro che ancora mangiano poca frutta, rispetto ai Paesi ad alto reddito. Inoltre, la frutta in Cina viene consumata quasi esclusivamente cruda, mentre in Occidente gran parte della frutta viene elaborata – e dunque consumata di più.

Molte vite salvate
Consumare più frutta potrebbe salvare molte vite, sostengono gli esperti. Il dott. Zhengming Chen, autore senior dello studio, ha detto che è difficile sapere se il rischio cardiovascolare più basso nelle persone che mangiano più frutta fresca è dovuto a un vero e proprio effetto protettivo. Se lo fosse, allora un maggiore consumo di frutta fresca in Cina potrebbe prevenire circa mezzo milione di morti cardiovascolari l’anno, tra cui 200mila prima dei 70 anni di età. Allo stesso modo si potrebbero prevenire un numero maggiore di ictus e attacchi di cuore non letali.