22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Rischio infertilità maschile dall’uso del cellulare

Ecco come lo smartphone «cuoce» il tuo sperma

Un nuovo studio mostra che portare il cellulare, lo smartphone, in una tasca dei pantaloni o parlare al telefono per un’ora al giorno può far diventare sterili i maschi, riducendo il numero di spermatozoi

HAIFA – Il telefono cellulare, o lo smartphone, possono «cuocere» letteralmente lo sperma e gli spermatozoi. Ecco quanto emerso da una ricerca israeliana pubblicata su Reproductive BioMedicine, in cui si è trovato come portare il dispositivo in una tasca dei pantaloni o parlare al telefono per un’ora al giorno possa far diventare sterili i maschi, riducendo il numero di spermatozoi.

Spermatozoi bolliti
Per fa «cuocere» gli spermatozoi con il telefono non serve un’App dedicata, ma basta anche tenere lo smartphone nelle vicinanze del proprio corpo, specie quando è in carica o anche soltanto lasciato sul comodino durante la notte. A fare il lavoro di cottura poi ci pensa l’attività elettromagnetica generata dal telefono cellulare.

Le prove
Per lo studio, i ricercatori dell’Università Technion di Haifa hanno reclutato 106 uomini, che hanno frequentato una clinica della fertilità per un anno, e che sono stati monitorati. L’analisi dei dati raccolti ha permesso agli scienziati di constatare che coloro che avevano parlato al telefono per più di un’ora al giorno avevano due volte più probabilità di possedere uno sperma di scarsa qualità, rispetto a coloro che l’avevano usato per meno di ora. Se poi il cellulare era utilizzato quando sotto carica, le persone avevano quasi il doppio in più di probabilità di soffrire di problemi di fertilità.

Dove sono finiti gli spermatozoi?
Il peggio poi è risultato quando gli uomini tenevano lo smartphone o il cellulare entro 50 cm dall’inguine (in tasca o comunque vicino). In questo caso, il 47 per cento dei partecipanti presentava spermatozoi gravemente danneggiati, rispetti al solo 11 per cento della popolazione generale. «Se si sta cercando di avere un bambino – ha spiegato la dott.ssa Martha Dirnfeld, principale autrice dello studio – e se questo non accade entro un anno, si potrebbe iniziare a valutare l’ipotesi che la causa sia l’abitudine legata all’uso del cellulare». Per concludere, gli scienziati ritengono che se ci si tiene ai propri spermatozoi e alla possibilità di concepire un bambino, allora è forse il caso di rivedere le proprie abitudini circa l’uso del telefono cellulare.